Non sono pronto per piangere
non ancora
non finchè non avrò rivissuto
ogni sorriso
realizzato ogni raggio
del buio che avvolge il mio sonno
Non sono pronto per piangere
solo perchè richiesto
un posticcio lutto
da peripatetica
Non sono pronto per piangere
anche se lo sguardo
tracima vuoto
mentre penso in silenzio
Non mi servono lacrime
per provare dolore
Anche se a volte cadono
Ogni deja vu
un proiettile sagittale
tra la razio e il ricordo
Non sono pronto
a non disconnettere la realtà
per permi nella fittizia mensa
della paranoia
Non sono pronto per
sincronizzarmi
a un tempo che scorre
in un groove non mio
Vorrei lasciar scappare le lacrime
per trascinarsi dietro l'angoscia
Troppo facile
un quadretto ideale
ma non mi contiene
Da qualche parte le voglio ancora
anche se dolore contengono ancora tempo
Cerco di capire
qualcosa che non ha motivo
la parte stupida
o solo debole
Cerco di rinsavire
di capire dove delinea il confine
l'immagine fittizia
l'unica realizzazione
è quella che sta avvenendo
Ripercorro la coscienza
per assaporarne tutto il dolore
"rielaborare"
e ricomincia da capo
domenica 13 aprile 2008
Terzo
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