Ascolto gli stessi cd
ripasso un'idea
ripasso le vecchie foto
sono ripetitivo
e non me ne frega nulla
ogni passaggio è un coltello e una carezza
sistemare cassetti
rifare ordine anche quando le cose sembrano apposto
se non è una questione di disposizione sarà di scala cromatica
consumo energia
su strade che ripercorro
solo nella testa mentre dal riflesso sul vetro passa il resto
pioveva in entrambi i casi
eppure il livello di realtà è lo stesso
Continuo con il solito vestito
e non so se le grinze le ha lui o le vedo io
o chi sta sotto
Quanti strati nascondono
la pelle dall'esterno
Quanto tempo ci vuole a lasciare scivolare
lampo uno sguardo
ha già assegnato il peso
e il vestito resta
"è necessario per non bagnarsi"
agli altri non interessa cosa c'è sotto
è d'acchito che si decide
Sono stufo del colpo d'occhio
non mi fa compagnia
Sono stufo di essere "vestito"
ho smesso di nascondere
quello che sono "nudo"
qualunque cosa sia
Non voglio rivestirmi
Alla fine tanto lo sgualcisci lo strappi
buttato via sempre nudo resti
sempre quel che c'è sotto.
Ci vuole sempre di più a guardare sotto
ma è li che voglio imparare a guardare
è li che voglio essere guardato
Tutti i miei difetti
Tutte le imperfezioni
Quello che è bello
quello che non lo è
le parole fuori posto
E la somma indissolubile
Che alla fine sono Io
mercoledì 23 aprile 2008
Sempre vestito
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