Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit. (da De Tranquillitate animi), Lucio Anneo Seneca



venerdì 30 gennaio 2009

Clouds and Quote...


Clouds...
Originally uploaded by cinghio82

Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare.

(Albert Camus)

Friday night quote

"Il tempo mi confonde completamente, " disse lei. "Quando uno perde il baricentro emotivo" - si fermò, fece uno sforzo, riprese rauca- "ecco cosa succede. I miliardi di anni - le frazioni di secondo - si scambiano di posto. Si esce dal modo normale di contare."

Rosamond Lehmann, The Echoing Grove

lunedì 26 gennaio 2009

Il primo quarto


24/01/1984


Che dire... tanti auguri mac!
chissà chi è il grande fratello (a strisce o la grande finestra che sia ;-) da cui ci libera...
buon inizio settimana a tutti



(Spot Mac originale del 1984 diretto da Ridley Scott e ispirato all'omonimo romanzo di Orwell...)

mercoledì 21 gennaio 2009

Volutamente senza titolo
perchè ci sono occasioni dove non esistono parole
non esiste speculazione

Esiste il silenzio
ed il ricordo

esiste il rispetto
ed il dolore
Esiste la speranza

Non esiste antidoto
al tempo accaduto

esistono i ricordi
quelli sempre vivi

esiste il tempo
e quello che fu


...

...

Buon viaggio,
ovunque siate

giovedì 8 gennaio 2009

2 + 2 = 5 (George Orwell, 1984)

Non mi vergogno delle mie emozioni
di quello che sono, o forse state

Non ho paura delle mie debolezze,
quelle le posso affrontare

è nella forza a valico che sento la paura
l'essere giudice e giuria
senza una sfida

Alle cose basta crederci
ma non basta che 2+2 faccia cinque perchè sia reale

Per ogni poesia dove qualche dettaglio dal nome diverso basta, per travisare quello che prova il cuore, se la leggesti solo con gli occhi

Perchè molte cose non hanno spiegazione e forse neanche motivazione
ma sono solo tempo

Perchè conosco il chi ma non il perchè
e forse non esiste

Buonanotte,
a tutti

mercoledì 7 gennaio 2009

Due parole

Ogni tanto penso di ripetermi, pazienza. Ci sono emozioni che vengono ritrite quasi fino a renderle molecole prima di accettarle, ogni tanto credo capita anche alle cose che si scrivono.

E' curiosa la differenza che esiste tra sapere e capire.

E' affascinante come le tinte tenui siano molte volte una limitazione della scala percepita e non l'infinito che divide i due antipodi.

Fin da piccolo ti insegnano che per volere bene a qualcuno se fai un disegno devi fare un cuore.
Poi fai varie lezioni mentre fuori le giornate son solo da pallone e ancora ti piace, e ti viene detto che è al pari di un osso, un "organo".
La tua personalità vive "nella testa" eppure tutte le emozioni, una specie di ipse dixit reiterato risiedono li.
Le prime che ho sentito sono state nello stomaco, nelle gambe quel tremore misto adrenalina prima di accenno di uno sguardo, quando ancora la barba te la fai perchè è bene allenarsi per tempo.
eppure nel cuore nulla.
Poi un giorno capisci. E ti rendi conto che non sai ma va bene così, quella sensazione nuova è tua.
Se l'hanno detto devono averla provata anche loro, almeno in parte. Ogni libro acquista un nuovo sapore, allora l'avete capita prima di poterla descrivere.

E' come quando guardo "fotografie da dilettante", mi piace l'idea che per farla uscire bene non ci sia tecnica, piuttosto una sensazione al di là del mirino, non dell'obiettivo. Per trasferire qualcosa di bello, deve esserlo per primo nei miei occhi. Così come qualcosa di stupendo perfettamente algido, sensazioni trasferite.

Ci vuole un pò per rendersi conto di quanto possa esplodere, tanto da sentirsi senza neanche appoggiare una mano, una specie di fibrillazione "felice": il respiro è calmo e mi sento leggero, che per me fidatevi è abbastanza dura, eppure sembra voler balzare fuori.
Puoi sentirlo solo avvicinando il viso
Il suo yang, un dolore vero, soffocato, una specie di mano in grado di stringerti sotto le costole, di stancarti come non mai. Il respiro resta fermo, il battito è regolare ma il dolore è reale.
Quanto tempo deve passare perchè io possa capire, più che sapere.
Esperienza,
due facce della stessa energia, le stesse due parole.
Iceberg emozionali

E torni sempre alle stesse due parole
forse mancano
mancate nel passato

Quello reale è il battere, il dolore, non mi interessa come lo si etichetta.

Davanti alla neve sciolta dalla pioggia

Immerso fino alle ginocchia
prima di tornare a casa
qualche faro si scontra con me
poi scompare in mezzo ai fiocchi confusi
Ormai non nevica più
tutto quanto di bianco esisteva
comincia a svanire
Neve nera
sporca di vita o solo di strada
il rumore dell'acqua sotto gli stivali
qualche ultimo strascico del "crack"
che fanno i cumuli freschi
un passo si e tanti no
Comincia ad aumentare il rumore in me
man mano che aumenta il silenzio attorno
sfiorata
prima che cada a terra
solo acqua

giovedì 1 gennaio 2009

...today is the first day of the rest of my life (Green Day)

00:00
00:01
Avvio di cinghio82 in corso...

...
...
...

a chi le cose le merita
a chi non ha mollato
chi vede nelle persone il fine
non il mezzo
agli amici
quelli veri
perchè quello che sono i sogni
sia solo il punto d'inizio
Buon 2009 a tutti