Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit. (da De Tranquillitate animi), Lucio Anneo Seneca



mercoledì 23 dicembre 2009

... mezza bozza

distinguere quello che mi piace
dalle persone che non
anche se facciamo la stessa cosa
eppure ogni tanto è difficile ricordare
perchè sorridevo

tornare a cogliere
l'amore per la cosa stessa
non c'è appartenenza
non è una questione di regole

è la differenza tra un task
e la sincronia tra il ricordo che si crea
l'attimo già passato
un brivido a caldo
senza motivo

un nodo tra la gola e lo stomaco
battere
o
fibrillare

perchè una giornata può essere lunga
io me ne ricordo di piene
non è una quantità
non quel tempo

lunghe sono le tue stronzate
con cui rubi il mio tempo
e quello che ne segue

spento nell'apatia delle tue regole
vigliacco chi le accetta
la colpa non è la tua

se sei un figlio di puttana e ci provi
sei solo una dei tanti spaventapasseri
che si fingono persone nella mattina
il coglione vero è chi prende il colpo
e chiede scusa

il mio piangere da bambino
non aveva un volume assurdo perchè
sono sempre stato difficile
era mancanza di paura
non conoscerle neanche i tuoi
cancelli di carta

imparare per alzare la testa
e abbassarsi a cogliere
la mano

e adesso vuoi convincermi
che non è un coglione
chi si piega a ritmo
come tutti gli altri
chi lo sapeva
io lo sapevo

non me ne frega un cazzo
delle scuse
di quello che è successo
di quanto si racconta per coprire
la poca verità che esiste al di fuori delle parole

perchè la felicità non è in una foto
non è neanche in quello che ti dico
potresti mentire a te stesso
e continuare a raccontare la più sacrosanta
delle tue verità

perchè è la luce in un sorriso
che addolcisce il bianco di un pomeriggio
la morbidezza di una azione da metrò
che distingue la macchina

è ogni istante dove davvero la merda
sfiorava il collo
ma anche uno sguardo a mezzaluna
può non avere energia
ma essere un sorriso
il sudore
la voglia di dormire
non di chiudere per un po'

mentre tutto il resto inghiotte

vorrei fosse solo vigliaccheria
mi farebbe solo schifo
la pena sta nel sentire dolore
per le scelte che rifarei
perchè sono Io

venerdì 18 dicembre 2009

un po' ...

perchè se non è tardi
sembra che non riesca a sedermi davanti a un cursore
ma tra il non dire
e il far vincere qualche particella di tempo
per una "normalità" che non capisco
preferisco non considerarlo
e la stanchezza sarà solo
quella delle idee a cui non so dare il coraggio
per uscire

tutto il resto è trascorso
e va bene così

per dire alla plastica
tra un solco di poliacetato
e una magia che accompagna uno strano limbo
tra il ricordo e le mie fantasie
quello che ti vorrei dire
senza perturbare il tuo sonno

in ogni pensiero
tra il silenzio e uno sguardo
anche se tu già dormi
non vuol dire non sia presente

perchè ogni parola
possa trovare una via di uscita
perchè sono sudore
di un pensiero che corre

perchè come ora me ne
son posti a tonnellate

un altro
o qualcos'altro
comunque ode
a qualunque cosa sia
un po'
Io

mercoledì 9 dicembre 2009

12.52

ho quasi finito gli scatoloni
e penso che in questo tempo
avrei traslocato una città

mentre rileggo ogni pezzo di carta
prima di buttarlo

mentre svuoto ricordi
o le mensole che li contengono
entrambi
polverosamente invecchiati

una parentesi di mia assenza
per creare qualcosa d'altro

ripassare

per raccogliere il resto
e aggiungere qualche scatola
di un ricordo lungo

ne apro un'altra
...

adesso buonanotte