Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit. (da De Tranquillitate animi), Lucio Anneo Seneca



lunedì 31 marzo 2008

Non saprei

Come si può chiamare
il nodo alla gola che ti prende quando di colpo smetti di ridere
quando ti senti un cretino affacciato a un balcone
l'unica cosa che produci è cenere
bruciando tabacco misto ricordi
e intanto l'aria continua a muoversi

Una canzone della buonanotte
al passato
peccato non gliene importi
quando qualcosa ti esplode dentro ma non esce
neanche su un blocco di carta
non pensare neanche di urlarla

Che bel suono può avere un ricordo
anche in mezzo al traffico
quanto silenzio posso sentire
mentre cammino attraverso

Quante cazzate
che sento ogni giorno
soddisfazioni pronte all'uso
una vita servita precotta
io dico troppo insipida

Il senso di questo di quello di
non so neanche cosa
tutto già stabilito
avete già deciso tutto
vi siete fatti un quadro perfetto
io non ci voglio entrare
tanto lo sanno tutti come va a finire
ma pochi lo vivono

Aspettando tempo
che è comunque passato
pianificato
anche nelle emozioni
e allora perchè farlo
il mio passa senza orologio
e va bene così

Quanta voglia di cucinare
anche quando sono stanco
per sentire il profumo
di un sorriso sincero

Quanta voglia di sfiorare ancora
le ombre che si rincorrono sul muro
Di nuove sensazioni
Presenza

E questo cosè:
non saprei

mercoledì 26 marzo 2008

Ma nn posso neanche andare al cinema?

Mi ricordo quando ero piccolo e andavo al cinema, le schifezze comprate prima della proiezione che alla fine spendevi quanto il biglietto, entrare e cercare "i posti migliori" tanto il tisico a distanza di 3m o quelli che mangiavano i pop corn al tritolo ti capitano sempre, sicuro.
Ad un certo punto però la luce si spegneva e tra fruscii e falsi colori sulla pellicola il film cominciava. Arriva la fine primo tempo, (per i più giovani abituati solo ai megamultimegaplexsala con impianti bionici manco fossero mazinga mi devi far vedere un film: è un intervallo tecnico per il cambio della pellicola che divideva la proiezione in due) gran ressa al bancone delle schifezze sopra, corsa in bagno e si riparte.
Arriva la fine del film, tutti a casa.
Fino a poco tempo fa...

Arriva poi la moda dei trailer e prima di ogni proiezione infinitacostantesventolata di standard sonori, di effetti della sala e in mezzo qualche anticipazione di film che diciamocela tutta, vista nel "grande schermo" qualche emozione la dava.

L'altro giorno son andato al cinema... ormai son abituato alla pubblicità dei caminetti, dei ristoranti, dell'antipirateria (in compenso pagare un biglietto intero per 20min minimo di pubblicità è legale) della sale per le cresime e si abbassa ancora la luce... dai almeno qualche trailer comincierà prima della proiezione... mi sbagliavo.

A cavallo nella foresta, con un sorround che manco in guerre stellari, il cuore impavido della brianza mi si piazza davanti con slogan da scozia indipendentista, voci tuonanti i caratteri impetuosi sullo sfondo e un simbolo elettorale che compare nella fine... sto guardando uno spot elettorale.
Ma non siamo al cinema?
Piccolo intervallo oldstyle, il proiezionista partorisce la genialata di proiettare l'anteprima del film che sto per guardare... grazie per le scene migliori (compresa mezza fine) e prepariamoci per due ore di gran rottura di....
Sezione parcondicio.... parte una serie di cartelloni colorati e scritte che mi ricordano un vecchio video di Prince (molto più interessante a parer mio) nell'inizio anni 80... quando realizzo è tardi ne ho visto il 50%, altro spot elettorale con tanto di faccia finale fissa proiettata che sul telone assume dimensioni tali da mettere paura a godzilla.

Rifletto a freddo e penso che ho pagato per vedere pubblicità di altri e magari anche un film
Rifletto meno a freddo e penso che alcune di queste probabilmente le sto pagando anche io e non solo, soprattutto senza volerlo.
Aspetto il prossimo spot come una spada di damocle e un leggero feedback di incazzatura mi attraversa
Giusto perchè non si sapeva cosa fare proietta un paio di altre anteprime poi parte la proiezione...

Mi sa che la prossima volta chiedo il biglietto solo per il primo spettacolo
ormai ero stanco...

martedì 25 marzo 2008

I want it now

I want to run
I want to hide
I want to tear down the walls
That hold me inside
I want to reach out
And touch the flame
Where the streets have no name
[...]
"Where the streets have no name" U2 (music), Bono (words)
The Joshua Tree, 1987 - Island Records

Memories Excerpt

Con tutto il vento che tirava era impossibile vedere
E continuava a piovere
In un misto di umidità, odore di terra e oceano
Qualcosa di surreale e stupendo
Nebbia che avvolge giorni tra campi
e mucche
finchè non esce il sole
In palazzi dimenticati dal tempo
e probabilmente anche dai padroni
In letti da doll's house
o che danno su una statale
Camminando sotto un grigio novembrino
girare l'angolo per trovarsi in un autunno milanese
su una spiaggia tropicale
Colori confusi dai riflessi continui
in dune di sabbia
tra un merluzzo fritto e l'altro
magari mangiato su un pontile
infestato da gabbiani
Tra una salita e strade uguali
Partecipando alla vita di molte persone
Isolati in un posto buio
alla mattina pieno di fiori
e un cagnolino
Testate in una miniera
e meno male avevo il casco
prima che come consuetudine
piovesse ancora
ma che bel tramonto
Che insieme confuso
io c'ero
e al ricordo sorrido



lunedì 24 marzo 2008

Excerpt..

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.

Franco Battiato,"La cura"
L'imboscata - Polygram 1996

Questione di cura #1

Guidare quando ormai il sonno è solo un ricordo
eppure con il sorriso negli occhi
Ascoltare mentre faccio rumore alla chitarra
Guardare qualcuno litigare con un pc
Rigenerarsi nella stanchezza
avere sempre tempo
Anche quando ti tempo davvero non ce ne è
Chiaccherare quando persino il viale più rumoroso ormai è silente
ridendo alle stelle
Sentire il riposo quando dorme nelle tue braccia
Trovare bellissimo
uno zombie della colazione che vaga per la casa
Accarezzare dolcemente
un corpo che dorme
e sentirne il brivido lungo la schiena
Distruggi ogni barriera
Nessuna difesa
Per la parte più importante di te
Cura

sabato 22 marzo 2008

Block Notes

Passi un periodo normale, qualcosa di vuoto poi di colpo una specie di rivelazione. Qualcosa che muta uno stato, convoglia energia dà il via alla vita. Almeno una pagina nuova almeno un momento di "sincronia" con il tempo, di chi, lo può capire solo il tempo stesso.
Le cose cambiano, il tempo pure e la sincronia manca.
Sbrigative le parole, sbrigativi son pure i sentimenti che accompagnano.
Il dolore è qualcosa di duraturo ed intenso, latente e delicato come la felicità che voltandosi lo genera.
Semplicemente stronzo nel non dare spiegazioni di se stesso
Aspetta l'"elaborazione dell'idea"
Come un viaggio nel tempo, alla fine solo il mio
Ritrovare sensazioni che sembravano cancellate
Riscoprire la piacevolezza di un bel cielo, guardare ancora con fantasia alle nuvole.
Magari solo nel momento sbagliato perchè il vento che le muove non ti avvisa di cosa sposta a terra.
Magari perchè ci son momenti migliori per cercare se stessi di quando se ne perde una parte
Magari son solo minchiate
In ogni caso sono mie
Comunque confuse vere
stop

venerdì 21 marzo 2008

Quanto cosa

Come reagisci a un calcio nello stomaco quando porgi un sorriso?
Come reagisci quando lo stesso afferra la cosa a cui più tieni?
Quante cazzate riesci a dire finchè la luce illumina un intorno
Quanto vuoto diventa parole inutili in una folla a cui parli ma che non parla a te
Quanto silenzio puoi sentire nel rumore di mille voci
Quante parole puoi sentire nel silenzio
Quando solo due persone sono presenti nella stanza
Quanti secondi servono per virare il vento che spinge il pensiero
Quanto tempo a strascico per risollevarsi dalla risacca
Quanti perchè inutili ti trascini
Quante volte pensi alla stessa frase
Quanti significati dare allo stesso ricordo
Quante volte ti puoi innamorare
Quanti frammenti può generare
Ogni volta unico


giovedì 20 marzo 2008

Parole Silenzio

Ci sono parole che a volte occuperebbero un tempo infinito
e si perdono in un lento silenzio
Una sola frazione che interrompe il rumore
che corre, inoltra la realtà
istante nel successivo
perdendosi
trascinati nella folla

Un attimo di silenzio
dolce nel colore bluastro che
avvolge la stanza
dove lo sguardo segue le forme
lungo immaginari confini
percorsi dalle dita
insegue il pensiero che scivola nel sonno
un sorriso bacia abbozzandolo un nome

Luce
invade il suono
il ritorno del rumore
che non nasconde il silenzio
per poter ascoltare il respiro lento
stringere il silenzio
avvolto nell’ombra dorata
che sfiora le curve dove lo sguardo riposa
una carezza incerta
leggera
nel nascere di un sorriso

Impeto
un sospiro
che travolge la luce
restituendo la sua
poche parole
sussurrate

Uno sguardo
dove vagava
appena dopo il silenzio
un bacio

sorride sveglio

Deja vu #1

Ma non siete mai scesi dalla macchina alla sera tornando a casa ed è come se di colpo si realizzasse che tutto il tempo trascorso è come se fosse noto, magari sono solo io che ci penso ma è una sensazione strana qualcosa che non riesci a toglierti di dosso facilmente.
Io non dico magia, io non dico alchimia.
magari solo quell'1% di materia grigia in più che ogni tanto ci capita di usare involontariamente.
O l'ambiente che ci parla in un modo bizzarro.
Il risultato non cambia, quando sono sceso dalla macchina era come se l'avessi già fatto, come se sentissi per la seconda volta la domanda posta dalla persona che è con me è come se fosse solo un rivivere.
Causa irrequietudine, non paura ma anche un sottile fascino.
A chi non interessa perchè ha letto fino a questo punto? agli altri buonanotte

martedì 18 marzo 2008

Presto qui

...Qualcosa da scrivere presto
qualcosa per rimuovere la polvere
dagli scaffali dove stanno le idee
dove il tempo le ferma
mentre il sangue scorre
aspettando che rinascano
magari son solo sporche
ma son sempre li
Ciao