Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit. (da De Tranquillitate animi), Lucio Anneo Seneca



lunedì 31 marzo 2008

Non saprei

Come si può chiamare
il nodo alla gola che ti prende quando di colpo smetti di ridere
quando ti senti un cretino affacciato a un balcone
l'unica cosa che produci è cenere
bruciando tabacco misto ricordi
e intanto l'aria continua a muoversi

Una canzone della buonanotte
al passato
peccato non gliene importi
quando qualcosa ti esplode dentro ma non esce
neanche su un blocco di carta
non pensare neanche di urlarla

Che bel suono può avere un ricordo
anche in mezzo al traffico
quanto silenzio posso sentire
mentre cammino attraverso

Quante cazzate
che sento ogni giorno
soddisfazioni pronte all'uso
una vita servita precotta
io dico troppo insipida

Il senso di questo di quello di
non so neanche cosa
tutto già stabilito
avete già deciso tutto
vi siete fatti un quadro perfetto
io non ci voglio entrare
tanto lo sanno tutti come va a finire
ma pochi lo vivono

Aspettando tempo
che è comunque passato
pianificato
anche nelle emozioni
e allora perchè farlo
il mio passa senza orologio
e va bene così

Quanta voglia di cucinare
anche quando sono stanco
per sentire il profumo
di un sorriso sincero

Quanta voglia di sfiorare ancora
le ombre che si rincorrono sul muro
Di nuove sensazioni
Presenza

E questo cosè:
non saprei

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