Riporto un articolo uscito questa sera sul Corriere della Sera: "Droga dello stupro, violenze su 25enne a Milano"
...
Ho intenzione di approfondire l'argomento... per ora due letture che però mi sembrano interessanti: dal Daily Mail dove si "ricorda" che alla fine l'alchool è una efficacissima droga e pure legale, solo troppo spesso sottovalutata.
Dato che fino a pochi anni fa circa giravano solo leggende metropolitane a proposito, poi siti che dichiaravano come fake le sostanze come il Ghb ecc mi è venuta la curiosità e ho cercato la scheda del dipartimento di giustizia americano sul composto.
Per chi volesse approfondire, ricco di informazioni il sito 911rape del Rape Treatment Center di Santa Monica.
Un saluto
lunedì 30 giugno 2008
...Non saprei, davvero
domenica 29 giugno 2008
Goodnight excertpt...
Waiting on a train
I woke up in pieces and Elisabeth had disappeared again
I wish you were inside of me
I hope that you're ok
I hope you're resting quietly
I just wanted to say
Goodnight Elisabeth
Goodnight Elisabeth
We couldn't all be cowboys
So some of us are clowns
Some of us are dancers on the midway
We roam from town to town
I hope that everybody can find a little flame
Me, I say my prayers, then I just light myself on fire
And I walk out on the wire once again
And I say
Goodnight Elisabeth
Goodnight Elisabeth
I will wait for you in Baton Rouge
I'll miss you down in New Orleans
I'll wait for you while she slips in something comfortable
And I'll miss you when I'm slipping in between
If you wrap yourself in daffodils
I will wrap myself in pain
And if you're the queen of california
Baby I am the king of the rain
And I say
Goodnight Elisabeth
Goodnight Elisabeth
Goodnight Elisabeth - Adam Duritz - Recovering the Satellites, Counting Crows - 1996 Geffen
sabato 28 giugno 2008
Excerpt...Giugno 1982
Dont think sorrys easily said
Dont try turning tables instead
Youve taken lots of chances before
But Im not gonna give anymore
Dont ask me
Thats how it goes
Cause part of me knows what youre thinkin
Dont say words youre gonna regret
Dont let the fire rush to your head
Ive heard the accusation before
And I aint gonna take any more
Believe me
The sun in your eyes
Made some of the lies worth believing
Chorus:
I am the eye in the sky
Looking at you
I can read your mind
I am the maker of rules
Dealing with fools
I can cheat you blind
And I dont need to see any more
To know that
I can read your mind, I can read your mind
Dont leave false illusions behind
Dont cry cause I aint chnaging my mind
So find another fool like before
Cause I aint gonna live anymore believing
Some of the lies while all of the signs are deceiving
(chorus)
"Eye in the sky"- Alan Parson,Eric Woolfson - Eye in the Sky 1982, Arista
Senza
Un'afa asfissiante
le tapparelle ferme
mentre da fuori arriva solo rumore
senza tregua
Un'estate senza la primavera
senza una stagione
senza le serate fresche guardando le stelle
senza le chiacchere nel silenzio
Continuo
e il sonno svanisce
Però mi ritrovo a mangiare un gelato
con un amico
dopo decine di ore al lavoro
su un marciapiede
quando tutti già dormono
e probabilmente non hanno sonno
ma "è bello così"
sarò anche accaldato e stanco
ma cosa è bello
lo decido io
martedì 24 giugno 2008
...pensando
Ta robe sur le tapis
Et toi dans mon lit
Doux présent du présent
Fraîcheur de la nuit
Chaleur de ma vie.
Jacques Prévert
lunedì 23 giugno 2008
Carte
Ho un tavolo pieno di carte: mucchi, blocchetti, appunti e meno male che la gran parte oggi la tengo sotto forma digitale :-) quando comincio a maneggiarle poi riescono sempre a disporsi secondo legge di murphy per cui il foglio che chiude ciò che mi serve riesce a finire nella cartelletta sigillata in ceralacca in fondo al mucchio sotto un altro libro vicino alla stampante ma sopra un altro apparecchio... uff... che manco David Copperfield ;-)
In questi giorni di carte attorno ne ho davvero tante e per un pò ancora le avrò tutte li.
Anche se le idee non mancano, per un pò mi dedicherò a loro quasi esclusivamente.
Mi piacciono le carte perchè raccolgono idee, passioni, storia e anche il tempo.
Il tempo che ci investi nel cercare di capire quello che dicono, quello che investi nel traferire qualcosa che è tuo scrivendo, il tempo che togli ad altre cose per passarlo con delle carte, che però portano con se emozioni.
Ogni tanto con le carte mi ci arrabbio, è vero, soprattutto quando da bianche si dovrebbero riempire di qualcosa che ho in testa ma a quanto pare viaggiano su lunghezze d'onda diverse...
Ci sono poi le carte che di carta non sono neanche, come questa... eppure le mie emozioni io ce le riverso lo stesso.
Buonanotte
domenica 22 giugno 2008
Citazione e buonanotte
Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.
Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.
A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l'anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.
Dove eri allora?
Tra quali genti?
Dicendo quali parole?
Perché mi investirà tutto l'amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?
È caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.
Sempre, sempre ti allontani la sera
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.
giovedì 19 giugno 2008
Prima di andare a letto...
La luce dello schermo che si riflette nel buio
una sagoma riflessa nello specchio
la delicatezza del profumo dell'incenso
che si mischia alle note leggere
dalle casse
Il caldo dei muri
stemperato da un soffio fresco
Sfioro un pigiama leggero leggero
volutamente grande
non so se per il caldo o,
vanesio tra me e me
perchè mi conosci bene
Sonno eppure gli occhi
non si chiudono
e cerco la tua pelle
poi domattina dormirei senza tregua
ma ho ancora voglia di accarezzare il tuo pensiero
Buonanotte
martedì 17 giugno 2008
Another excerpt...
I’m your fool
Everyone’s got their chains to break
Holdin’ you
Were you born to resist or be abused?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Are you gone and onto someone new?
I needed somewhere to hang my head
Without your noose
You gave me something that I didn’t have
But had no use
I was too weak to give in
Too strong to lose
My heart is under arrest again
But I break loose
My head is giving me life or death
But I can’t choose
I swear I’ll never give in
No, I refuse
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
Your trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Oh...
ooooh,oh,oh
ooooh,oh,oh
ooooh,oh,oh
ooooh,oh,oh
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
The life, the love
You'd die to heal
The hope that starts
The broken hearts
Your trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
I’ve got another confession my friend
I’m no fool
I’m getting tired of starting again
Somewhere new
Were you born to resist or be abused?
I swear I’ll never give in
I refuse
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
Your trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
aaaaaaaaaaaaaaah!!
"Best of you", Foo Fighters, 2005 RCA/BMG
lunedì 16 giugno 2008
Poesia del precena
Per chi non fosse andato di recente su Micromega.net, riporto una poesia del "papà" di Montalbano, Andrea Camilleri sarcastica ma quanto mai attuale per la situazione italiana.
Camilleri legge Camilleri
Che dire, diffondiamo le iniziative per salvare la libertà di informazione, unico mezzo democratico, se non quella delle tv ma almeno quella dei giornalisti consci del loro lavoro finchè si è in tempo; se ancora lo si è.
Buona cena a tutti
domenica 15 giugno 2008
Ricordi e Silenzio
Ricordi fuori dalla finestra
riflessi nelle gocce che cadono su un vetro
un effetto madeleine
di tempo e luoghi
Di profumi
che diventano colori
alienando la realtà
estranea
Di immagini
che si sbiadiscono
dove non ha senso il "bello e il brutto"
il ricordo è unico
e si leviga con dolcezza
per disegnare un sorriso
il resto è conoscenza
Ricordi nel vento e nell'acqua
anche se sto solo correndo
a prendere il treno
Silenzi in mezzo al tumulto
per assaporare un profumo
disperso nella folla
o dentro di me
Ricordi da rimescolare nei sogni
a volte
per sentire il presente
Silenziosi
eppure presenti
per non disturbare la vibrazione
del momento
ma neanche perdersi
perchè miei
perchè esistiti
Excerpt... I'm not like the others :-P
Keep you in the dark
You know they all pretend
Keep you in the dark
And so it all began
Send in your skeletons
Sing as their bones go marching in... again
The need you buried deep
The secrets that you keep are ever ready
Are you ready?
I'm finished making sense
Done pleading ignorance
That whole defense
Spinning infinity, boy
The wheel is spinning me
It's never-ending, never-ending
Same old story
What if I say I'm not like the others?
What if I say I'm not just another one of your plays?
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
What if I say I'm not like the others?
What if I say I'm not just another one of your plays?
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
In time or so I'm told
I'm just another soul for sale... oh, well
The page is out of print
We are not permanent
We're temporary, temporary
Same old story
What if I say I'm not like the others?
What if I say I'm not just another one of your plays?
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
What if I say I'm not like the others?
What if I say I'm not just another one of your plays?
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
I'm the voice inside your head
You refuse to hear
I'm the face that you have to face
Mirrored in your stare
I'm what's left, I'm what's right
I'm the enemy
I'm the hand that will take you down
Bring you to your knees
So who are you?
Yeah, who are you?
Yeah, who are you?
Yeah, who are you?
Keep you in the dark
You know they all pretend
What if I say I'm not like the others?
What if I say I'm not just another one of your plays?
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
What if I say I'm not like the others?
What if I say I'm not just another one of your plays?
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
What if I say I'm not like the others?
(Keep you in the dark)
What if I say I'm not just another one of your plays?
(You know they all... pretend)
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
What if I say I'm not like the others?
(Keep you in the dark)
What if I say I'm not just another one of your plays?
(You know they all... pretend)
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
So who are you?
Yeah, who are you?
Yeah, who are you?
"The Pretender", Foo Fighter - Echoes, Silence, Patience & Grace, 2007 RCA
The battersea

battersea power station
Originally uploaded by southbites
Una "citazione visuale"
delle atmosfere più incantate
o che ancora più mi incantano
Di colori di un tempo passato
che ancora strega
nella sua malinconica complessità
i miei sogni
Chissà dove è finito il maiale che vola
Buonanotte
venerdì 13 giugno 2008
Consuetudini/Abitudini
Per scontato
giorno per giorno
E' normale così
per il normale di chi?
Per settimane sempre uguali
la ricetta perfetta per essere già vecchi
costruire abitudini
fondandosi su consuetudini
basta poco
Ogni azione scontata
ogni reazione attesa
girotondo
e tutti giù per terra
magari sotto
cosa è accaduto realmente
Quante bisogni sono fondamentali
per il giusto instillato
ancor prima di poter capire
con i propri occhi cosa lo è o meno
Così si addestra per amore
una scimmia che apparecchia
e si chiudono occhi e orecchie
quando il prossimo piatto che serve
è la tua vita bollita
gelatina di tempo
E' giusto così
è bello così
è normale
così fan tutti
Così son tutti
tristi canovacci mai completati
una maschera che porta a passeggio
un vecchio decrepito
tra un bicipite troppo gonfio e una macchina troppo grande
continuare a godere
quando non ne senti più il sapore
Paura
che una persona ti possa stupire
ti possa valutare
possa smontare il tuo superego
o cominciare a credere in se stessa
e si continua a girare
nelle stesse tare
di felicità predestinata
di tempo scandito
da eventi ben prestabiliti
finchè morte non ci separi
Consuetudini, abitudini
basta crederci
basta non chiedersi
basta la paura
che qualcuno ci regala sempre
basta il timore
perchè il diverso non è bene
Comportati da consuetudine
dai per scontato il sapore di ogni mattina
di ogni sorriso
di ogni scelta che ti lascia una lacrima
e crea la tua risposta, anche se inconsueta
poi ti ci abitui pure
E prima o poi
come tutti
non ti svegli più
mercoledì 11 giugno 2008
XI, oggi
Sonetto XI
Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratùe
Pablo Neruda - Cento Sonetti d'Amore, 1960
00:31
Ho voglia di perdermi
come note nelle luci
Avvolte nella notte
scivolando lento
nelle vie vuote
Percorrere
in espansione
centripeto all'emozione
per rendermi conto
di non essermi mai mosso
Voglia di perdermi
nelle mie sensazioni
echi ravvicinati
di immagini senza nomi
inseguendo sull'acqua
i riflessi del vento
Voglia di lasciar andare
lasciar aperta qualunque porta
sentire
di nuovo
Immergermi nella nebbia
delle parole attorno
conscio di vederci
sfiorando
delicato silenzio
esclude il rumore
lunedì 9 giugno 2008
Ci impegniamo ad accogliere con amore i figli che Dio vorrà donarci e a educarli secondo la Parola di Cristo e l'insegnamento della Chiesa...[³]
Nella formula del matrimonio si parla di accogliere i figli che Dio vorrà donare... non è presente nè il numero, nè l'obbligo di questo dono da parte del Padreterno ma soprattutto il requisito fondamentale per la coppia, della fertilità, pena il divieto.
Eppure apro il giornale e subito dopo un titolo autoesplicativo[¹] leggo:
" Si sono sposati con rito civile in un'ospedale romano un giovane paraplegico e la fidanzata cui il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, come sostengono i familiari, ha negato il matrimonio religioso per «impotenza copulativa»: un'incapacità a procreare causata da gravi lesioni riportate in un incidente stradale avvenuto circa due mesi fa."[¹]
poi continuo a scorrere incredulo dell'accaduto fino a quando trovo parte della risposta della Curia riportata dal giornalista:
"L'amarezza per il modo inadeguato e pretestuoso in cui è stata presentata la vicenda - conclude la nota della Curia - non fa che aumentare la solidarietà affettuosa per chi è in sofferenza e ricordare che "la verità vi farà liberi"" [¹]
Risultato: basito
Il giorno dopo un commento[²], sul corriere approfondisce la vicenda aggiungendo altre parti della risposta ottenuta dalla curia: "La sua risposta, ha scritto Arnaldo Sassi sul Messaggero, è stata «non possumus », senza tanti giri di parole, perché non è certa, da parte di lui, la capacità di procreare. «Impotenza copulativa »."
Impotenza copulativa? Perchè vengono per caso "testati" tutti prima segretamente? ah no, quello non si può perchè è una azione che non coglie le responsabilità del matrimonio e la sacralità nell'unione delle due persone, è legata solo al fatto che si vogliano bene ma questo non basta per sfuggire alla discriminazione di "peccato".
Pertanto quindi ci dobbiamo aspettare una "preselezione", il casting da matrimonio dopo il corso "essenziale" per "preparare la coppia" (senza però parlare con persone che una famiglia ce l'hanno per davvero, una specie di manuale da ipse dixit) e ottenere il famigerato attestato di partecipazione.
E chi viene escluso? E allora domando io alla stessa Curia che ha imposto il divieto se tutto è "divino" dove sono le ragioni allora per impedire a due persone credenti di unirsi in qualcosa per loro importante?
Quindi anche gli sterili, purchè lo sappiano prima del "si", le coppie non sterili ma incapaci di procreare o semplicemente le persone che non possono avere figli per motivi di salute correlati devono essere esclusi dal matrimonio?
Tra l'altro a questo punto viene lecita la domanda perchè la chiesa non ammette (anzi si è più di una volta opposta...) a una "selezione prenatale" in modo che le famiglie cristiane generino solo persone all'altezza delle istituzioni che professa, tra cui il matrimonio. Ma anche qui dimenticate una cosa, la presenza dell'ambiente. Le persone possono cambiare dopo esser nate, come in questo caso, per una fatalità e allora? Allora scatta il divieto.
Forse una selezione di quel tipo non è bene, anche perchè nella storia è esistita ma la chiamerei allora eugenetica, la motivazione è che "intacca la dignità della vita,la sua integrità". Ma quale dignità lasciate alla vita quando due persone che decidono di stare insieme se ne vedono negare il diritto dall'istituzione in cui credono solo per fatalità, perchè inadatti, forse, all'atto riproduttivo.
Allora diventano colpevoli anche le persone che per scelta non hanno figli, anzi in questo caso è intenzionale quindi la negazione sarà d'ufficio, se dichiarato prima del matrimonio.
Mi viene ancora una volta in aiuto l'articolo di Stella da cui cito:
"«E' l'operato diabolico che ingenera, favorisce e aggrava le malattie nervose, l'isteria, l'epilessia e la follia ma, come l'acqua santa del battesimo scaccia il demonio e lo stesso elemento, spruzzato "sui frutti della terra, sulle viti e sugli alberi, sulle abitazioni dell'uomo, sulle stalle e sulle greggi" è "rimedio e soccorso contro i malefici di Satana"» scrive Paolo Sorcinelli nel libro «Il corpo e l'acqua»"
Quindi è tutto chiaro, non è quello che io comincerei a definire "razzismo fenotipico" è colpa del demonio. Di quel demonio che fa chiedere di essere riconosciuti come famiglia persone "contro natura", che poi si amino e non esiste nessun motivo percui non dovrebbero essere una buona famiglia non è importante perchè non è una valutazione, è solo una rilevazione del "diabolico operato".
E ancora quindi non ha significato quello che accade o il rispetto che le persone si portano reciprocamente, finchè non è consacrato.
Quello che mi fa rabbrividire è che in Italia, uno Stato laico, spesso si segue a ruota. Per fortuna ancora non ci sono prerequisiti o valutazioni di questo genere al rito civile, speriamo non comincino presto.
Comunque continuo a leggere, magari sono solo cattivi ricordi della versione da film ma anche nel rito del matrimonio trovo:
" prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti
tutti i giorni della mia vita." [³]
E quindi? C'è un limite minimo per l'inizio di questo "rispetto"? In una visione di questo tipo probabilmente si è solo l'atto del matrimonio che rende sacrale ed effettivo il tutto, il fatto che due persone si rispettino mettendo alla prova le promesse stesse (scusate il gioco di parole) ancor prima della discesa della "Divina Benedizione" a quanto pare non è di peso per la Curia.
Pertanto qualunque cosa che accade dopo è "divina provvidenza" e va rispettata e quello che accade prima no ma le persone hanno una minima importanza in questo disegno? Il tempo che passano insieme prima non ha lo stesso valore per la mancanza di un timbro su un registro ecclesiastico?
Le keyword per la famiglia sono sempre le stesse: amore, rispetto, fedeltà... ma quante sono reali e quante sono vincoli sociali per creare strutture "controllate" nella società?
cito da wikipedia
"Una famiglia è costituita da un gruppo di persone che vivono insieme, oppure da più gruppi di persone aventi in comune la discendenza (dimostrata o stipulata) da uno stesso progenitore o progenitrice nel caso di famiglia matriarcale, da una unione legale o da una adozione. Tra i membri di una famiglia si individuano varie relazioni e gradi di parentela.
Nella cultura occidentale, una famiglia spesso è definita in modo specifico come un gruppo di persone affiliate da legami consanguinei o legali, come il matrimonio o l'adozione. Molti antropologi sostengono che la nozione di "consanguineo" deve essere intesa in senso metaforico; alcuni sostengono che ci sono molte società di tipo non occidentale in cui la famiglia viene intesa attraverso concetti diversi da quelli del "sangue"."
A quanto pare, per molti casi e molte culture, ancora non è così.
Mi viene da controbattere: "Quella di chi? e con quali mezzi raggiunta?"
Che dire, cito ancora:
"Proprio per questo, però, davanti a un episodio che ferisce due ragazzi già provati dal dolore come quei due sposini di Viterbo, uno si chiede: ma perché?"[²]
Onestamente penso che ognuno si faccia un'idea del perchè, ma che in realtà , per il quieto vivere, siano solo molti a non voler(si) rispondere.
Per le fonti complete:
[¹]"Matrimonio civile per un paraplegico dopo il no della Curia di Viterbo", Corriere della sera 7 Giugno 2008
[²]"Quando la chiesa esclude i disabili", Gian Antonio Stella, Corriere della sera 8 Giugno 2008
[³]Rito del matrimonio moderno, da Santa Melania.it
Nota: mi sento particolarmente scosso da episodi come questo pertanto qualunque strafalcione (solo grammaticale, intendiamoci) o imprecisione "in corsa" me la potete attribuire anche perchè non è mia intenzione un pezzo "di classe" ma più che altro poter esprimere lo sdegno per alcune forme di "bel pensiero" che si velano dietro le notizie e alcuni "pensieri condivisi" (non da me).
domenica 8 giugno 2008
Buonanotte...
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
Il tuo sorriso - Pablo Neruda
Non, eppure
Non esiste l'ora giusta
per dire quello che provi
Non esiste il "momento sbagliato"
per la persona che ami
Non esiste il giorno dopo
se non lasci vivere il mio momento adesso
Non esiste la sera sbagliata
perchè domani si lavora
Non esiste l'imbarazzo
per un abbraccio che viene da un bisogno
Non esiste il limite
per dire quanto vuoi bene
Non esiste la fretta
quando le parole che ascolto sono le tue
Non esiste la rabbia
che invade la parte migliore del mio mondo
Non esiste l'indecisione
per le cose che non devo chiedermi per sapere
.
Eppure sorrido
anche se mentre sono al telefono
ormai albeggia
Esistono le notti
passate a parlare
giocando con la luce filtrata
delle macchine che passano
Le mattine dove
al sonno preferisco un tuo sorriso
Le giornate orrende
implose in loro stesse
la mia è stupenda
e ogni secondo le allontana
e mi avvicino
Le serate in casa
anche se tutti son fermi in coda in un viale
fuori
Le mille volte in cui mi dici
qualcosa in grado di farmi arrossire
e sorridere
dentro
E mi salti al collo
poi guardi chi c'è in giro
Ogni istante che sento
come parte di Te
...quasi fuoco
Rumore assordante
luce dovunque
buio
colori
Un istante di pausa
di nuovo
Immersione nella follia
per sentirne l'odore
venerdì 6 giugno 2008
Fuori è grigio
Fuori è grigio, sto preparando la cena.
Meglio andare prima che brucio qualcosa
Una piccola citazione
Buon venerdì sera
giovedì 5 giugno 2008
Citazione della Buonanotte
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno
Pablo Neruda, "Cento sonetti d'amore", 1960
Sfogo temporaneo #050608
Quanto mi da fastidio il blocco dello scrittore
soprattutto quando ti prende e non devi scrivere nulla di te
nulla di quello che pensi (almeno non intimamente :-)
o per qualcosa che ti tocchi davvero.
E' il blocco dello scrittore da "relazione di chimica"
quindi c'è il blocco, lo scrittore nn so manco quanto, e c'era la chimica oggi è qualcos'altro ma alla fine è la stessa cosa, la stessa piacevole cosa finchè non apri un foglio e cominci a buttar giù e dopo due ore sei ancora fermo all'indice. Chiaramente questo accade in maniera inversamente proporzionale al tempo che manca alla consegna.
Poi suonano al citofono, ti telefonano, fra un pò arriveranno anche i piccioni viaggiatori (la versione "culturizzata" di quelli che mi infestano il balcone) o i messaggi di fumo ad interrompermi ulteriormente.
Potessi continuare con la velocità con cui scrivo lo sfogo avrei finito.
L'avevo anticipato nel titolo, è un piccolo sfogo.
mercoledì 4 giugno 2008
A casa (tardi)
Quando torni a casa
e magari a qualcuno manca poco per svegliarsi e ricominciare
La via più rumorosa che conosca
diventa un deserto
con i suoni lontani, quasi piacevoli
dei pochi mezzi che si muovono
Quanto è bello lasciarsi cadere sul letto e chiudere gli occhi
ho voglia di sognare
anche perchè fra poche ore tocca ripartire anche a me
Buonanotte


