mercoledì 31 dicembre 2008
Prima di mezzanotte
alla nebbia che avvolge
ai bei ricordi
al profumo della pelle
alla voglia di abbracciarti
ai sussurri dietro le orecchie
Alle immagini sbiadite
anche se nuove
alle parole non dette
A chi dimentica in fretta
e chi ricorda troppo
ai silenzi
e a chi comunque li ascolta
ai pugni nello stomaco
senza neanche guardarsi
chi pensa siano le lacrime a cancellare il tempo
chi lo tiene dentro di se fino alla fine
ai saluti sterili
e i lettori tristi
chi non si sente completo
eppure lo sa il perchè
chi non si vuole parlare
chi è contento di esserne uscito bene
chi impara solo dall'esterno
chi prova a scrivere di suo
alle decisioni univoche
senza neanche ascoltare
al vuoto delle persone
e al mio
ai bisogni che non capisco
ed i miei
a tutta la mia confusione
a tutti i miei sbagli
a chi si dispiace dopo averti schiaffeggiato
chi non lo accetta perchè fa più male dentro
agli abbracci prima di addormentarsi
ai sogni vacui e il più dolce degli incubi
al nascondersi sotto le coperte
a chi fa le vocine di "vecchie"
all'essere seri solo quando è necessario
a non dimenticare
a tutto quello che vorrei rivivere
e quello che ho dimenticato
o solo non riesco più ad accedere
ai disequilibri
23:58
23:59
A non rivederci 2008
martedì 30 dicembre 2008
Vorrei saper che titolo dare
Le cose che potevano andar bene
e gli scalini smussati
Quando zoppico dopo una pietra
quelle che non lo sono
Le cose finite
il limbo che assorbe il resto
il nulla che sfiora domande
urlate contro il vuoto
ad occhi chiusi
mentre il freddo avanza
La carezza di un riparo
dietro una finestra
lascia fuori il mondo
almeno quello che non è il mio
mi sorride senza volto
Lo schiaffo della sveglia
la dissonanza
ad occhi aperti
un momento più veloce dell'ora
per aprire la via a macerie
rimestate dalla stanchezza
e dal nonsenso
Un'equilibrio spezzato
senza parole
Divisione incostante
tra la mente
e quel che ora è stupidità
Impossibile prospettiva
dei frammenti di ogni giorno
ripetute anonimamente
nel quotidiano
così lontano
Ognuna un colore
che ricordo
A quale forma di stupidità dar ragione
Ora
lunedì 29 dicembre 2008
Senza titolo (Parent Advisory)
NOTA: se ti da fastidio il linguaggio scurrile, sei offeso da opinioni che magari nn son le tue ecc.., NON leggere questo post.
Ho voglia di addormentarmi per svegliarmi in un altro momento. Tutti quanti ho sentito sull'argomento nn sanno dirmi altro che vorrei essere in un posto diverso o vorrei essere qualcuno di diverso. Io no alla fine così ci sono, e per quello che sono mi deve apprezzare chi sta con me. Le persone non si cambiano.
Posso sopravvivere a una situazione di merda, anche quando sembra che la palata che ha dato il calcio d'inizio e ti ha fatto assaggiare "la dolce amarezza" non è che lo scalino più alto di una discesa. Per sopravvivere in mezzo alla tempesta degli eventi bastano le palle. E non quelle da tamarro con i jeans troppo stretti in un bar, intendo quelle in testa, quelle che hai a fronteggiare qualunque cosa arrivi con un colpo di testa e una stretta di denti quando serve.
Non esistono eroi, esiste solo una persona normale.
Adesso mi vien da chiedere chi però lo sia...
Mi sono rotto i coglioni di sentire i workin' class hero dei poveri che fomentano il loro prendere di petto la vita con dei gradini della fisher-price anticaduta e una vita fiammante parcheggiata da un caso più stronzo che cieco in garage mentre la dignità sotto i panni del malcapitato coglione che rispetta tutte le regole ma soprattuto le persone di turno, finisce stuprata tra un anno e l'altro che passano di persone "per bene" che fanno la scelta giusta.
Le vostre cazzate a dirle a chi davvero sta scavando la merda di testa e non vede una via d'uscita ma ancora riesce a garantire un sorriso per le persone che gli son intorno, non per l'etichetta.
Egoisti senza spina dorsale potete andare e continuare a scavarvi le vostre fosse perchè si fa così e farvi regalare chiodi nei sorrisi per Natale quando vi serve un cazzo di martello per isolare per sempre i vostri idillii in una dolce coperta di mogano chiedete pure, è il massimo che vi sarà dato.
E' facile prendere velocità su una discesa, il concetto è ovvio direi che solo un cretino nn lo può capire ma prova ad estenderlo in una qualunque delle occasioni della vita e dimmi quanti sanno ancora riconoscere l'ovvietà.
La nonna anziana mi ripeteva spesso ridendo pensando anche alla sua infanzia poco agiata che "li surdi fann abballà la scimmia e l'orso" (i soldi fanno ballare la scimmia e l'orso, ndr) penso di aver capito un pò il ritardo il significato della frase, almeno quello che ha oggi. In un contesto dove i soldi hanno il loro significato, di un "equivalente del baratto" o meglio un risultato del lavoro per permetterti quello che con il lavoro pensi (o speri) di ottenere penso che l'allegria con cui il proverbio si accompagna abbia senso anche se forse preclude un retrogusto amaro.
Quando una persona è pre-classificata in base alla sua posizione, al suo contratto, alla sua fede nelle "buone abitudini" vox pupuli (cosa ne pensi del matrimonio, dei figli e di tutte le minchiate correlate) davvero nn riesco più a trovarci un cazzo da ridere se non che la tristezza mi avvolse ma non come miele (come diceva Guccini) più che altro come lo sporco che queste persone lasciano dietro.
Oggi il lavoro è il denominatore comune di ogni discorso, per il semplice fatto che se ne parla tanto ma nessuno lo fa. Fa parte dell'etichetta che presenti, il nome che dai al lavoro e così il nome che aveva il lavoro dei nostri genitori è stato cambiato tirando dadi a caso o facendo colloqui con deficienti: consulente, developer, project manager, project advisor, clinical associate e via dicendo per citare i primi che mi vengono in mente. E il grande sciaquone nel cesso delle posizioni di oggi potrebbe continuare per ore, la società è la stessa ma si da un nome più alto a tutto, per disprezzare intimamente (e magari anche in modo incosciente, poverini) chi non è dello stesso livello. E' no sai come è , stai parlando con un consultant, ma che vuoi io sono project...
Sono davvero stufo, che razza di imbecilli siamo io e pochi come le dita di un monco che ancora ci chiamiamo solo perchè anche se non hai un lavoro, ma cazzo sei mio amico e stare con te mi fa piacere.
L'importante è non farti troppe domande sulle cose, finchè puoi prendi.
Dimentica in fretta e non valutare le vie alternative, guarda cosa ti offre spontaneamente il mercato
Ricordati che è giusto pensare che il parere degli altri conta più del tuo (soprattutto se son loro a vivere nella tua testa)
Guarda sempre e solo con gli occhi
Non accettare nessuna forma di critica
Non urlare mai quello che ti passa per la testa in una piazza di bestemmiatori del tuo Io
Quello che può sembrare un egoismo del cazzo, è solo un momento di crescita e serve perchè tanto prima o poi tutti ci passano
Non chiederti come ti senti, chiedi come dovresti
Ridi a tutte le loro battute
Vergognati ogniqualvolta le cose non sono all'altezza delle aspettative dell'esterno
Ricordati che un problema che non fa parte della tua vita, deve entrarci.
Se non funziona così, ingigantiscilo
Quando le persone ascoltano, ignorale
Accetta solo soluzioni preconfezionate, con gli strumenti per ottenerle c'è il rischio di graffiarsi
Dormi tanto
Passa anni per scegliere delle piastrelle
Il vincente è vincente solo se il mondo esterno lo riconosce come tale
Se è un tagliagole scavalca-ostacoli, meglio
Aspetta che il terreno sotto di te sia marmo, a quel punto fai pure il primo passo
Non pensare che la felicità esista, almeno se non si raggiunge il format
L'unica forma di realtà è quella materiale
Fai si che il processo diventi inconscio, è molto più facile
Torna al punto 1
Prendi e nega tutto, e ci ritrovi una bella faccia di cazzo
la mia.
Per oggi direi che acido ne ho buttato abbastanza.
domenica 28 dicembre 2008
... Citazione Delicata
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".
E il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.
E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.
Lontano.
La mia anima non si rassegna d'averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.
Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.
D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.
E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d'averla persa.
Benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
Pablo Neruda, Venti poesie d'amore e una canzone disperata
sabato 27 dicembre 2008
giovedì 25 dicembre 2008
mercoledì 24 dicembre 2008
2:13
che son davvero cotto
eppure ancora a letto nn ci voglio andare
Quando in giro la macchina va da sola
nonostante le condizioni siano l'antitesi
di una giornata di primavera
Quando nella nebbia perdi i fari ogni pochi
istanti per muoverti in una specie di continuum
calmo nel sapere dove porta la strada
Quando gli occhi mi si chiudevano per il sonno
eppure continuavo ad andare
ogni volta che il viaggio non è più un discorso chilometrico
ma di voglia di raggiungere qualcosa di nuovo
Quando ogni istante era una voglia di raggiungere
chi conosce meglio la parte più nascosta di me
Quando giri la chiave per uscire da una stanza
e di colpo è l'ultima volta che lo farai
Quando la nebbia fuori prova invidia
per quella che gonfia dietro le pupille
Quando è davvero tardi ma nn riuscirei a dormire
senza ascoltare per un attimo
almeno una porzione
nella coda dei pensieri
Quando è davvero tardi ed è il momento di andarsene
a letto, in generale è passato
Buonanotte
mercoledì 17 dicembre 2008
OOS
odi et amo
il sapore di un buon ricordo
l'odore acre di qualcosa
ormai bruciato
e l'osmosi
con cui la ragione
si confonde
con la sua controparte
un problema di mancanza
Della "classe"
non della sua istanza
una mancanza di approdo
all'astrazione che nella accezione
reale materializza l'idea
per esporne il contenuto
perchè non posso baciare
un paradigma
posso amare chi
lo implementa
un'altra testata sul foglio
un insieme di scatole cinesi
ricorsive
nel cercare tempo
quel tipo di tempo
quel tempo stesso
un dramma pre-dichiarazione
Object-oriented sentimental
mercoledì 3 dicembre 2008
...Altro che una valvola di sfogo
Odio i burst emozionali.
mi fanno davvero incazzare quei momenti quando per tutto il giorno hai una specie di peso sullo stomaco, le idee si mescolano e malgrado tenti di concentrarti dalla lettura di un manuale alle quattro cazzate nella pausa pranzo vivi nella nebbia, tutta nella tua testa.
La sensazione è nota, ci ho fatto il callo li chiamo i burst emozionali.
E' come se tutta la voglia di scrivere e tutte le cose che vorrei far uscire si accumulassero per poter "uscire meglio". Quello che mi fa uscire di testa è ma perchè si devono accumulare esattamente come una specie di fiera dell'epilessia dove di colpo le scariche diventano così veloci che tra un pensiero e l'altro cominci a perdere il filo da solo e nn c'è verso di buttarle fuori tutte di riuscire a scriverle in tempo.
E così ricominciano a girare, nella testa pronte per un altro piccolo riaccumulo.
Che siano idee, che siano emozioni che sian le cose che nn vanno giù o solo il pranzo di oggi che è stato impegnativo mi innervosisce la sensazione del nodo allo stomaco per poi già sapere che l'attimo in cui cercano una via di uscita è nella fila mentre torni a casa, in una delle milioni di occasioni in cui comunque, e questa penso sia la cazzata più grande, non le si scrive perchè nn è il momento.
Credo di avere una chiara idea di cosa volesse dire "Carpe diem"... qualcosa di freddo nn ha mai lo stesso sapore, semmai la riempio solo di minchiate.
Anche se mi fa saltare i nervi è pur sempre vero che è una delle cose che amo davvero.
La cosa ridicola è che per descriver qualcosa che nn si è riuscito a scrivere
son finito a scrivere lo stesso
ahhhhhh
buonanotte
mercoledì 26 novembre 2008
...bozza da tovagliolo sotto il caffè
La ricerca della "perfezione" è costante, non c'è una volta che possa bere in pace qualcosa senza sentire un unico coro su come è questo come è bello l'altro e quanto si doveva vestire "adeguato alla serata" (magari poi per andare in un cinema di ragazzini a vedere una minchiata). Forme di ricerca di perfezione, distorta dal non essere neanche percepita come tale da chi la cerca ma da un coretto d'intorno che alla fine tra smorfiette e sorrisetti da telefilm. Uno stereotipo di voi stessi. Aspetta che mi documento e guardo come mi devo comportare in questa occasione. Magari dovrei fare una faccia speciale o comunque che ti aspetti nell'attimo in cui ti scrivo.
Poi arriva la frangia nichilista secondo qui non può esistere una buona giornata se non raggiungi i canoni della perfezione del coretto (una specie di solista della stonatura diciamo) che quindi si cimenta in questi calcoli da libro mastro per verificare se il cespite è stato ammortizzato completamente... altrimenti si cambia e che cavolo cambio operatore telefonico per pagare meno figurati il fidanzato... ci vuole anche di meno.
Mi costringo ad infilarmi un paio di cuffie e guardo il binario... almeno ogni tanto cambiate non è possibile che dovunque mi giri le minchiate che sento son sempre le stesse.
e nemmeno la voglio
Mi piace perdermi nel mare di tutti i microscopici difetti
che rendono ogni ingranaggio della tua complessità
qualcosa che solo io posso conoscere
per essere unica
nei miei occhi.
Non saranno di sicuro i tuoi singoli difetti
o i tuoi lati migliori
a mancarmi
ma l'insieme straordinario
che rende l'imperfezione
interessante
per definire la più bella
...
Buonanotte a tutti
domenica 23 novembre 2008
... whistle excerpt..
1,2,1,2,3,4
(whistle)
Shed a tear cause I'm missin' you
I'm still alright to smile
Girl, I think bout you every day now
Was a time when I wasn't sure
But you set my mind at ease
There is no doubt you're in my heart now
Said "Woman, take it slow
It'll work itself out fine
All we need is just a little patience"
Said “Sugar, make it slow
And we come together fine
All we need is just a little patience”
(patience)
Mmmm, yeah
I sit here on the stairs Cause I'd rather be alone
If I can't have you right now I'll wait dear
Sometimes I get so tense but I can't speed up the time
But you know love there's one more thing to consider
Said woman take it slow and things will be just fine
You and I'll just use a little patience
Said sugar take the time cause the lights are shining bright
You and I've got what it takes to make it
We won't fake it, I'll never break it
Cause I can't take it
(whistle)
little patience, mmm yeah, mm yeah
need a little patience, yeah
just a little patience, yeah
some more patience, yeah
could use some patience, yeah
gotta have some patience, yeah
all it takes is patience
just a little patience
is all you need
I'VE BEEN WALKING THE STREETS AT NIGHT
JUST TRYING TO GET IT RIGHT
ITS HARD TO SEE WITH SO MANY AROUND
YOU KNOW I DON'T LIKE BEING STUCK IN THE CROWD
AND THE STREETS DON'T CHANGE
BUT MAYBE THE NAMES
I AIN'T GOT TIME FOR THE GAME CAUSE I NEED YOU
YEAH, YEAH, YEAH, CAUSE I NEED YOU
OOO I NEED YOU, WHOA I NEED YOU
OOOOH, ALL THIS TIME
(ah)
Patience, Izzy Stradlin - Guns N' Roses, G N' R Lies 1989 - Geffen
domenica 16 novembre 2008
lunedì 10 novembre 2008
overXposed

overXposed
Originally uploaded by cinghio82
Un pomeriggio
sovraesposto
di emozioni a fior di pelle
quando la stessa luce brucia all'occhio
momenti lontani
negli stessi posti
Quando lo stesso grigio fuori
è diverso perchè cambi finestra
L'occhio si inganna e pensa di aver già visto
il colore che conosce e prepara una sensazione
eppure basta sgranarli
per capire che è un'immagine residua
mi rilassa guardare
oltre il fuoco
dove l'occhio è solo un pretesto
martedì 4 novembre 2008
...01.38
Non i mi piacciono i percorsi scritti da altri, in generale mi viene in mente un brindisi di qualche giorno fa: "Non sono fatto per scelte di vie monotòne, perchè portano a vite monotone".
Buonanotte a tutti
domenica 26 ottobre 2008
...Tempo e pensieri
... appunti (magari anche già presi), in qualche tovagliolino oppure qui:
Se c'è una cosa che mi fa strano, è la sensazione del tempo soprattutto quando rapportata ai pensieri che in quel momento ti passan per la testa. E' assurdo come ci siano cose che riescono ad essere contemporaneamente un'avvenimento dietro l'angolo eppure sentire il tempo che divide l'evento da oggi come inesorabilmente lungo. Dapprima l'unica spiegazione che davo è che il mio tempo è fitto di eventi e quindi anche una settimana, da borderline, potrebbe essere un mese da "normale", eppure ci vedo qualcosa di più.
Alla fine lo stronzo, il tempo sempre, non solo ci gioca a tirarti lievemente e non per le tue parti più intime mentre cerchi di gestirlo (almeno in apparenza, almeno nel rapporto con i tuoi pensieri) ma gioca di scivolate tipo il coccodrillo matto di quando eravam piccoli (ndr: il coccodrillo matto o come cavolo si chiamava era uno scivolo saponato degli anni 80 dove dopo esserti schiantato contro questo strato di pvc sull'erba, finivi in un canotto a forma di coccodrillo).
Uno scivolo veloce, dove di colpo ti ritrovi ad un evento che sembrava lontanissimo quasi senza renderti conto di cosa è accaduto nel mentre, e poi cadi nella bacinella del coccodrillo dove poche ore ti sembrano davvero durare un eternità.
Penso che solo nel sentirlo così e viverne questa essenza da "slime continuo" riesco ad immaginare il tempo ultimamente; alla fine senti parlare in molti corsi di fisica del concetto del continuum e dell'immaginare tempo e spazio come una rete "flessibile" come un qualcosa di quadridimensionale dove la distanza tra due punti e il tempo che ci metti per percorrerle non è un concetto assoluto ma dipende dalla via che scegli in questa specie di superdimensione increspata.
E' questo l'effetto coccodrillo matto di cui parlo e penso di aver intuito per la prima volta, almeno da lontano il significato di tutto quello che avevo letto su pochi libri solo quando ho legato il tempo, e i miei pensieri e un gioco da giardino anni 80 eppure in alcuni frangenti, spiega bene quel che voglio dire.
Ci sono quelle porzioni di tempo che vivi alla velocità stessa del pensiero, eppure nel ricordo possono arrivare ad impegnarti giorni possono esser così lontane eppure occupare ancora tempo reale, tempo dell'ora, ed esser volate così veloce da esser appena percepite nell'attimo in cui le hai vissute.
Poi arriva quel tempo che è durato effettivamente molto, ne ho percepito ogni singolo secondo eppure riesce a trovare il "buco nero di turno" lungo la sua strada e non solo perdersi in qualcosa che è poco più di una frazione di pensiero, ma sparire proprio. Un tempo che si perde, non che è stato perso ma che si perde nella via per raggiungere il pensiero.
E alla fine anche l'accumulo, di tempi (passati) e pensieri, consuma altro tempo, è un cane che si morde la coda solo che questo non saprei come definirlo: potrei dire il tempo che il buco nero se lo sta creando, in quanto occupa qualcosa di futuro ma non si occupa per davvero di passato.
Bah.
Per ora direi che è solo tempo di andare a letto, che anche per oggi la mia dose di minchiate l'ho sparata.
Buonanotte
lunedì 20 ottobre 2008
... citazione stupenda
Lifting up an empty cup, I ask silently
All my destinations will accept the one that's me
So I can breathe...
Circles they grow and they swallow people whole
Half their lives they say goodnight to wives they'll never know
A mind full of questions, and a teacher in my soul
And so it goes...
Don't come closer or I'll have to go
Holding me like gravity are places that pull
If ever there was someone to keep me at home
It would be you...
Everyone I come across, in cages they bought
They think of me and my wandering, but I'm never what they thought
I've got my indignation, but I'm pure in all my thoughts
I'm alive...
Wind in my hair, I feel part of everywhere
Underneath my being is a road that disappeared
Late at night I hear the trees, they're singing with the dead
Overhead...
Leave it to me as I find a way to be
Consider me a satellite, forever orbiting
I knew all the rules, but the rules did not know me
Guaranteed
Eddie Vedder, Guaranteed - Into the wild OST 2007, J
00:19 AM
Con un mozzicone senza cenere
se ne accende un altro
a questo punto se ammazarti è quello che vuoi
scegli qualcosa che abbia più stile
della banalità
un'altra
in ogni caso nn cambia il risultato
poca compagnia
poca strada assieme
è reale solo se chiudi gli occhi
non sono le gambe che ti porteran lontano
inghiottendo acqua a flusso continuo
camminando in corridoi allagati
con pareti in ogni direzione
senza via di fuga
non è quello che voglio
per fuggire le vie sono semplici
ma non è fuga la mia soluzione
nascondersi dietro un'altra maschera
una delle tante
sorrisi troppo tesi nelle foto
risate o urla
lacrime o sudore
immagini afone
eppure quello che vuoi dire lo sai
chi non capisce quello che c'è oltre
più guardo intorno
più l'acqua sale
non c'è bellezza
è vuoto
e la sua mancanza
riscrivo il significato di distanza
almeno per me
potrei scrivere
in mezzo al nulla
almeno nei miei pensieri
potrei raccontarti di quanto è profondo il cielo
quando lo guardo chiudendo gli occhi
dalla mia stanza
perchè quello che ti racconto sono Io
su di un foglio
che neanche esiste
a chi non sa chiedere scusa
spogliarti delle difese
più che di qualche straccio
quelli scivolan da soli
per darti compagnia
sotto una maschera
sei solo
spegnere la mente accendendo una vita
preconfezionata
di ridenti standard
decadenti
e lo sai
cancelli alla fine tutto
tracce nella sabbia a cui manca solo il tempo
tanto i pesi non li applichi
nell'attimo in cui una azione la compi
ci sarà sempre una seconda spiegazione
per nascondere la vigliaccheria
e qualche voce di contorno
che ti consola
chi ho cercato per così tanto tempo
non posso lasciare che sfugga
come sorrido a un riflesso che non riconosco
e poi dichiarami felice
in un "freetime" tutto suo
che mi scuote
un'ellittica di eventi
anche qualcosa lontano può sfiorarti
dove il sonno è un ricordo
il sogno lo è stato
nell'acqua gelida tra le mani
lascio fuga al disordine dei pensieri
specchiato son un pò spettinato
ma sono Io
dietro di me il nulla
non saprei intorno
davvero
ma non ho paura
Sorrido
ancora
sabato 18 ottobre 2008
01:10 am
Di tutte le cose che vorrei scrivere, alla fine ci son i giorni in cui non ne scrivo nessuna. Eppure ci sono, pensieri ossessivi qualcosa che mi porta dalla felicità al suo antipode in meno di un respiro, non ha ancora un colore, non ne so definire la forma. Lo posso toccare, solo indirettamente, una rete che invischia la mente; la zavorra del tempo, o di un disegno di esso.
Piccoli agguati, stoccate d'autore nell'attimo in cui diventa flebile l'interfaccia tra il sogno e il reale, dal flashback all'incubo il passo è debole ma soprattutto la capacità di distinguere mentre le emozioni continuano in un climax altalenante.
Probabilmente è un problema di indexing, di riordinare scaffali che però sembran davvero a migliaia; mel mentre che spolveri un libro è facile si apra e un'occhiata parte da sola, e basta un appunto in una copertina a rifar partire l'indice da capo.
E' una briglia multistrato che si deposita per rallentare quello che dalla testa deve passare per lo stomaco, lo voglio sentire il colpo dell'idea, l'odore, il surrogato all'acido nei muscoli dopo uno sforzo. Voglio sentirla a pelle per poterla lavare via.
Voglio un solvente per la pece del vuoto che imbratta gli stessi untori che se lo trascinano dietro,
e una spugna.
Una frazione di secondo
E mi torna il sorriso
son così
anche se qualcosa fa male
ora
può essere un bifronte
per quello che ancora non vedo
Buonanotte
domenica 12 ottobre 2008
Great Excerpt...
think it's good to feel,
like I'm lying here,
swimming in memories.
I fear God because everything dies babe,
got a gun in the back of my Car.
This spasm of good sense is making my eyes twitch,
I've had enough on your consulations.
I'm drowning caught in a shit tide,
take my face to the inside of Love,
nothing to eat but fears in the back seat
well I met God he had nothing to say to me.
I pray to God,
that you're right before my eyes,
bathed in White light,
with Halos in your eyes.
Don't wanna waste no more time,
time's what we don't have.
Everywhere I look someone Dies,
wonder when it's my turn.
Hello do you know me,
leave an open door,
what you're looking for,
baby when you come down, come down.
I built a time machine to escape from,
all the pain in the back on my car.
Living's a problem 'cos everything dies babe,
save yourself we're not too far away.
I pray to God,
that you're right before my eyes,
bathed in White light,
with Halos in your eyes.
Don't wanna waste no more time,
time's what we don't have.
Everywhere I look someone Dies,
wonder when it's my turn.
I pray to God,
that you're right before my eyes,
bathed in White light,
with Halos in your eyes.
Don't wanna waste no more time,
time's what we don't have.
Everywhere I look someone Dies,
wonder when it's my turn.
"Living is a Problem Because Everything Dies" Simon Neil - Biffy Clyro, Puzzle 2007, 14th Floor - Roadrunner
giovedì 9 ottobre 2008
01:23... nota
Se sbatti la testa contro un muro
perchè giri con gli occhi chiusi
non è un problema mio.
Se lo fai di nuovo
è perchè sei stupido
Se lo fai dopo che qualcuno ti ha detto che il muro c'era
allora vuol dire che ti piace esser la vittima
di te stesso
.
venerdì 3 ottobre 2008
domenica 28 settembre 2008
una bozza.. 01:53 AM
cit: "La felicità è autentica, solo se è condivisa" - (C. J. McCandless)
Penso di aver finito le parole
almeno per ora
per descrivere le stesse sensazioni
che assalgono per ore
per essere sempre le stesse
e non vorrei sentirle così
ancora.
Strada percorsa e buttata
immerso
coda di una distribuzione di normale
follia
Sorrisi dovunque
eppure non sento la felicità
Non posso perdermi
in uno sguardo vuoto
Ti infastidisce la mia presenza
Sono la coda che vorresti troncare
e sono qui
L'emozione sottovuoto
che si soffoca nel sentirti
L'essere sconosciuti
a mezzo metro
ed essere parte di qualcosa
a centinaia di chilometri di distanza
Continui a cercare fuori
selezionare l'occasione per ricevere il compenso
di un'approvazione
di chi il fango te lo sputa in faccia
ancora prima che ti volti
per non capire
l'approvazione di chi di te è parte
e la tua
l'unica che ti potrebbe far sorridere
dentro.
Stillicidio di approvazioni reciproche
è l'interferenza alla mia rete di pensieri
mentre vi cammino in mezzo
un ripetitore della banalità
Poi arriva piano l'audio
di un idiota vestito a festa
che eccheggia un grande ego
per una finta cerebrolesa
che reagisce solo al riflesso
di un portachiavi
Reazioni semplici
per organismi semplici
Correggo:
reazioni superficiali
per organismi banali
Il tempo non è un parametro
eppure è quello che sta già sfuggendo
mentre insegui oggetti statici
Il calibro dell'emozione è intimamente
mimetizzato
subconscio economico
di posizione
speriamo almeno
infine ti paghi una cassa migliore
Continui
a lasciar scivolare stagioni addosso
tanto cambiano solo i vestiti
e la rabbia si accumula
Continua a buttare tempo
Coglione
che di giri mi han detto te ne fai due
Fosse la felicità a mancare
potrebbe essere un problema
il problema è ripulire l'odore di morte
di ogni emozioni
dalle narici
togliere la terra
che già copre gli occhi mentre cammini
per vederla
Selezionare i pochi esclusi dalla vostra
per condividerla.
Stop.
per ora
domenica 21 settembre 2008
...appunto
Lontano,
nei miei pensieri
ascolto il vento che soffia
in una nuova direzione
sfiorandomi
Lascio cadere
pensieri nel tempo
spolverare ricordi
Slavare le tinte tenui
per riscoprire i colori
Disordine
trascinato
quasi contagioso
Lo sguardo è gia oltre
delicato come un bacio
accarezza il tempo
che ti cerca
Buonanotte
martedì 16 settembre 2008
Dedicato a Richard Wright
Buon viaggio,
oltre il sogno
dovunque porti il suono
Excerpt: The Great Gig in the sky
I don't mind. Why should I be frightened of dying?
There's no reason for it, you've gotta go sometime."
"I never said I was frightened of dying."
Pink Floyd The dark side of the moon, 1973 Harvest/Capitol
lunedì 15 settembre 2008
Buonanotte...
Per scrivere qualcosa si dice serva l'ispirazione
in questo caso serve anche tempo
le parole per ora ci sono, ma corrono più veloce delle dita che le possono trascrivere
in un turbine è difficile scrivere ma non strappare la carta
vorrei seguire tutti i pensieri
e a volte è come non seguirne nessuno
perchè in realtà per la testa c'è altro
L'ordine c'è chi ti propone di farlo poco alla volta
piano piano
ma alla fine non sono così
Ondeggio sul crinale
per riprendere velocità
e trovare un nuovo punto di equilibrio
volendoli seguire tutti
per ora magari sto parlando, solo tra me e me.
Intanto buonanotte,
a presto
venerdì 12 settembre 2008
Excerpt... dans mes bras
Paris At Night
La premiére pour voir ton visage tout entier
La seconde pour voir tes yeux
La dernière pour voir ta bouche
Et l'obscuritè tout entière pour me rappeler tout cela
En te serrant dans mes bras.
Jaques Prévert
martedì 9 settembre 2008
domenica 7 settembre 2008
giovedì 4 settembre 2008
qualcosa che cambia
meglio non abituarsi
troppo a dormire
per non avere sonno
Meglio non abituarsi troppo al silenzio
per poterlo ancora apprezzare
meglio non abituarsi
al vuoto
per non apprezzarne l'esistenza
le velocità di variazione un volano
per trasportare gli eventi
sorpassa uno scoglio dopo una buca
l'importante è non abituarsi
va rilanciato anche lui
sorprendere la stanchezza
è un buon rimedio per non sentirla
sconcertare le emozioni
per non ricordarne solo il nome
· · · — — — · · ·
E' facile dimenticare
sciogliere piano in gocce di tempo
lasciare scemare
poco alla volta
Una dissolvenza crociata
due momenti
un istante
Per non implodere
E' facile togliere la polvere
dalle mensole
il difficile è spostarla sui ricordi
per sbiadirli un pò
Vorrei comprendere
prima che l'azione
non torni più indietro
Davanti all'immensità
quando la paura
è solo il nome comune per
un'emozione completamente nuova
Chiudo gli occhi
per sentire meglio il profumo
Senza implodere
Respiro
lunedì 1 settembre 2008
Pomeriggio...
oggi è un pc, un altro giorno una macchina
quando arriva a riempirti la testa
un rumore suona come un altro
che invade la testa afflitta dai pensieri sempre uguali
oddio mi han guardato male,
e adesso chissà cosa pensano
La sudditanza nei confronti di sporcizia
a cui sorridere amabilmente
chiedendo come è andato il week-end
e ammiccando a qualcosa
che probabilmente non esiste neanche
nella testa di chi lo racconta
Il sorrisino
tra i denti come i coltelli che gli amici
migliori si riservano a vicenda
Aspettiamo insieme la serata in cui poter uscire
a sfogarsi,
perchè la vita è compressione che attende un'uscita
catalogata
abituale
conformata e conformabile
e potersi raccontare di essere ancora stanchi il giovedì
ma nel mentre cosa vuoi accada
il tempo passa e basta...
la cosa che più mi piace
è forse proprio la sensazione di limitatezza
il dover carpire ogni secondo
perchè tanto non ricapiterà
Che goduria nel far rumore su tasti
ritmicamente
mentre intorno ognuno dorme intorpidito
dalla sua gabbia
e ne sceglie le mattonelle
Non esiste la serata adatta
però mi piacciono le persone che ne rendono ognuna unica
magari si fa l'alba
e anche se no
la cosa non mi pesa
il "presto" lo decido io
Il mio sballo è vivere il tempo
e assaporare il passaggio
Nella calma di un pomeriggio
osservando il thè nella luce ferma
un petalo vellutato
galleggia delicatamente
e se ti sorrido
è perchè mi dai gioia dentro
Ogni sguaiato "ciao"
da psicotica oca storpia
che passa fuori
accosto delicamente la finestra
Non mi piace il rumore
Così stupidamente prevedibile
preferisco il mio
qualunque esso sia
lunedì 25 agosto 2008
...idea strapazzata
Ubriaco sul marciapiede
in poltrona nei pensieri il riflesso
La luna per un lampione
non so se scambio la finestra
o la maniglia del cielo
mentre penso nel mio
castello di vetro
Cocci del mentre
che lasci cadere
in fondo al cuore
consuma il disco
non la canzone
Girato nel letto
guardando per te
non vedo lo specchio
che circonda me riflesso
nel vuoto
amore disperso
dal suono del cielo
che lento svanisce
non voglio sognare
non posso ingannare
il rumore del cielo
insiste rompe il muro e lascia uscire
il fuori
Cantilena di simil gravità
muove il discorso
verso la notte al di qua
cado nella serratura
della mente mentre la clausura del
pensiero continua a bussare fuori
Post excerpt
Back in black
I hit the sack
It's been too long I'm glad to be back
Yes, I'm let loose
From the noose
That's kept me hanging around
I've been looking at the sky
and it's gettin' me high
Forget the hearse 'cause I never die
I got nine lives
Cats eyes
Cruisin' every woman, never wonderin' why
CHORUS:
'Cause I'm back
Yes, I'm back
Well, I'm back
Yes, I'm back
Well, I'm back, back
Well I'm back in black
Yes, I'm back in black
Back in the back
Of a Cadillac
Number one with a bullet, I'm a power pack
Yes, I'm in a bang
With a gang
They've got to catch me if they want me to hang
Cause I'm back on the track
And I'm beatin' the flack
Nobody's gonna get me on another rap
So look at me now
I'm just makin' my play
Don't try to push your luck, just get out of my way
CHORUS
Well, I'm back, Yes I'm back
Well, I'm back, Yes I'm back
Well, I'm back, back
Well I'm back in black
Yes I'm back in black
hooo yeah
Ohh yeah
Yes I am
Oooh yeah, yeah Oh yeah
Back in now
Well I'm back, I'm back
Back, I'm back
Back, I'm back
Back, I'm back
Back, I'm back
Back
Back in black
Yes I'm back in black
Out of the sack
"Back in Black", AC/DC- Back in Black, 1980 Atlantic Records
sabato 9 agosto 2008
A presto
Un attimo di attesa
per raccogliere le idee
Qualche giorno per
cercare energia
Un po' di tempo
che di fare l'idiota non si finisce mai
Un saluto a tutti nel mentre
presto
qui
Il collo di bottiglia
Tempo che scalcia
con la confusione
e le sensazioni
Una serata splendida
in cui respirare il cielo
e rinnegare l'animo
L'attesa di qualcosa che non
ha nome
La curiosità di domani
e la confusione di adesso
Il pensiero senza coordinamento
I ricordi confusi
nel cercare di carpire ogni particolare
La sensazione di fuga
e la lentezza di una roccia
La voglia di qualcosa
o di dimenticarla
e nel mentre come sempre
Tempo
venerdì 1 agosto 2008
sfogo... o forse no
Perdere la pazienza
per un mucchio di oggetti su un tavolo
tenersi il muso perchè i muri sono muri
la notte non è silente
e l'aria non è una brezza lieve
Vedo le persone litigare
fin sotto la porta di casa
per nascondere tutto in un teso sorriso
carne e sudore
un orologio svizzero
persone si avvicinano
nel cogliere un sorriso
anche se non fa macho
idee accavallate
ma non ancora perse
per ora è comunque confusione
ma solo per alcune cose
Buonanotte a tutti
giovedì 31 luglio 2008
Lifebelt on The Prom... and Excerpt
You shout in your sleep
that's the price, it's just too steep
is your conscience at rest
it was put to the test
you awake with a start
just the beating of your heart
just one man beneath the sky
just two ears, just two eyes
You said, sail across the sea
long past thoughts and memories
childhood's end: your fantasies
merging harsh realities
and then as the sail is hoist
you'll find your eyes are growing moist
and all the fears never voiced
say you have to make the final choice
Who are you and who am I
to say we know the reason why
some are born, some men die
beneath one infinite sky
there'll be war and there'll be peace
but anything one day will cease
all the iron turn to rust
all the proud men turn to dust
so all things time will mend
so this song will end
Childhood's End - David Gilmour - Pink Floyd, Obscured by Clouds - 1972 EMI/Capitol/Harvest
martedì 29 luglio 2008
...Altro appunto
Tutti credono
ci si debba preoccupare
delle trame architettate
dalla solitudine
e un bianchino
solo tristezza riflessa
Mi dicono costantemente
quali sono i parametri di valutazione
e nel mentre mi distraggo
con un gelato
o qualche gonnella che passa
ti ho sentito,
ma tu credi a quel che dici?
La preoccupazione monta settimane prima dell'evento
siamo previdenti
o avete bisogno di qualcosa che riempia un vuoto
che da soli create
Sarò "superficiale"
agli occhi da plastica
di chi mi giudica con due facce
Perchè non potete guardare
dove gli occhi non servono,
è una specie di magia
e vi manca
Continua pure a litigare
tanto il tempo lo regalano
ma nessuno avvisa quando le scorte finiscono
Che belle serate
ad odiarsi davanti alla tv
però siamo una bella famiglia
La mia è spenta da mesi,
mi piace dedicarmi ad altro
Buonanotte
a chi la vive
domenica 27 luglio 2008
appunto...
Seduto in una veranda
dove la lontananza non è
una questione di chilometri
Il vento soffia
le nuvole si accumulano nelle valli
scavalcando le alte montagne
Fermo
nel profumo dell'erba ancora bagnata
qualche nota in lontananza
e un senso di leggerezza
Comincia a piovere
percepisco il cambiamento
e nel sapore dell'aria legna che brucia
Però che bella serata
mercoledì 23 luglio 2008
...che voglia
Che voglia di una serata
come questa
Vento che mi sfiora
portandomi il tuo profumo
di fianco su un muretto
anche se non sei qui
Lo scorrere delle nuvole per
ridare al cielo il suo colore
scivolare dei pensieri del giorno
per cullare il mio
La radio bassa
e qualche carezza
seduti su un balcone
eppure mi sento in vacanza
Lo sguardo che comincia ad annebbiarsi
ma è solo voglia di sentire a fondo
quest'attimo ancora un pò
Buonanotte
martedì 22 luglio 2008
Ninnananna
Una melodia
che fa scivolare il tempo
senza ordine
senza quando
dovunque tu voglia essere
qualunque sia il tuo sogno
Fotografie senza titolo
scritte da emozione
da rivivere quando vuoi
Un riparo
dalle piccole persone
che intralciano tempo
domenica 20 luglio 2008
...A...
Tutti sanno cosa è meglio
te lo dicono
qualcuno glielo ha detto
loro ci credono
e lo evangelizzano
Tutti sanno cosa è sbagliato
cosa non lo è
come valutare ogni azione
con l'altra
Come svalutarne milioni
in una sola
Cosa è accettato
cosa no
Cosa per davvero si fa
e quello che si dice
quello che è normale
Chi sono quelli belli
chi sono quelli che no
Non voglio esser valutato
da frazioni di tempo
Non voglio avere
colori discretizzati
Non ascolto
le prediche da pulpito
E per ora è tutto
1973 Excerpt... di nuovo
The lunatic is on the grass
The lunatic is on the grass
Remembering games and daysy chains and laughs
Got to keep the loonies on the path
The lunatic is in the hall
The lunatics are in my hall
The paper holds their folded faces to the floor
And every day the paper boy brings more
And if the dam breaks open many years too soon
And if there is no room upon the hill
And if your head explodes with dark forbodings too
I'll see on the dark side of the moon
The lunatic is in my head
The lunatic is in my head
You raise the blade, you make the change
You re-arrange me'till i'm sane
You lock the door
And throw away the key
There's someone in my head but it's not me
And if the cloud bursts, thunder in your ear
You shout and no one seems to hear
And if the band yuor'e in starts playing different tunes
I'll see you on the dark side of the moon
Brain Damage, Roger Waters - Pink Floyd, The Dark Side of The Moon - Harvest, Capital, Emi 1973
Nota da treno...
Quante volte si può ripensare
allo stesso errore?
Non riesco a percepirne
la grandezza
soprattutto quando è qualcosa
che riguarda solo me.
Forme di auto-distruzione
momentanea
perdite di controllo
Senza urla,
senza "scene madri"
Stanchezza nel pensiero
che oscura il raziocinio
L'odore acre di
qualcosa di bruciato
tentando di spegnerlo
Sfogo di qualcosa
o semplice stupidità
che si scrive nella memoria
Non è l'ultimo
e nemmeno il primo
Una specie di reset
dell'esperienza
giovedì 17 luglio 2008
Cuscino
Striscio la mano sul cuscino
cercando il tuo profumo
aspettando un bacio
Senza maschera
ogni goccia di sudore
ed emozione
scivola piano sulle tue mani
mi accarezzi nell'aria calda
interrotta dal soffio
della sera
di qualcosa di sussurrato
Di colpo mi giro e ti bacio
Mi addormento
Buonanotte
domenica 13 luglio 2008
Quando smette di piovere
Mi piace l'odore
dell'aria ancora carica
quando smette di piovere
e ancora la via si illumina
ad ogni lampo
mi piace guardare le nuvole che si spostano
un'aria inaspettatamente fresca
prima che la strada rilasci calore
Qualcosa di nuovo
che si prepara
Il cambiamento
nel vento che scuote le tapparelle
Cosa c'è oltre lo so
ma attendo ogni volta le nuvole che si diradino
per scoprire nuove tonalità negli stessi colori
seguirle nel muoversi lungo l'orizzonte
scoprire cosa porta l'attimo
Adesso
mercoledì 9 luglio 2008
Serata come altre
Saluto il cane che abita nel balcone
di fronte a me
e parlo da solo guardando le stelle
seduto sopra i lampioni
E non mi importa
se nessuno guarda
Nell'aria della mia sala
la musica cambia in costante
e sembra un altro decennio
per non dire trenta
Magari più tardi accendo lo stereo
Mi fa impazzire il profumo
di un insieme di componenti delicati, elettricità, cavi e metallo
ed un pizzico di magia
la chiamo la Signora
ma si sa l'amore è cieco
Non me ne frega nulla
se "ti han detto così"
o se stasera "è da spacco"
Preferisco spararle da solo le mie cazzate
e decidere come divertirmi
L'emozione va in feedback
nei particolari
e ci metto cura
perche mi piace
Adesso buonanotte
Ad ogni particolare
che regala cura
a chi vive bene
perchè lo sa fare
Io mi faccio un'altra chiaccherata a distanza col cane
Dolci sogni
venerdì 4 luglio 2008
Solo Buonanotte
Qualcosa di molto veloce
presto
oppure prima o poi ve lo spiego
ma ci sono sempre
Buonanotte :-)
martedì 1 luglio 2008
Buonanotte... 1965
Or should I say, she once had me
She showed me her room
Isn't it good Norwegian wood?
She asked my to stay and told me sit anywhere
So I looked around and I noticed there wasn't a chair
I sat on a rug, biding my time
Drinking her wine
We talked until two, and then she said:
"It's time for bed,"
She told me she worked in the morning and started to laugh
I told her I didn't, and crawled off to sleep in the bath
And when I awoke, I was alone
This bird has flown
So I lit a fire
Isn't it good Norwegian wood?
"Norwegian wood (this bird has flown)", Lennon/Mc Cartney - The Beatles, Rubber Soul 1965- EMI, Parlophone, Capitol
lunedì 30 giugno 2008
...Non saprei, davvero
Riporto un articolo uscito questa sera sul Corriere della Sera: "Droga dello stupro, violenze su 25enne a Milano"
...
Ho intenzione di approfondire l'argomento... per ora due letture che però mi sembrano interessanti: dal Daily Mail dove si "ricorda" che alla fine l'alchool è una efficacissima droga e pure legale, solo troppo spesso sottovalutata.
Dato che fino a pochi anni fa circa giravano solo leggende metropolitane a proposito, poi siti che dichiaravano come fake le sostanze come il Ghb ecc mi è venuta la curiosità e ho cercato la scheda del dipartimento di giustizia americano sul composto.
Per chi volesse approfondire, ricco di informazioni il sito 911rape del Rape Treatment Center di Santa Monica.
Un saluto
domenica 29 giugno 2008
Goodnight excertpt...
Waiting on a train
I woke up in pieces and Elisabeth had disappeared again
I wish you were inside of me
I hope that you're ok
I hope you're resting quietly
I just wanted to say
Goodnight Elisabeth
Goodnight Elisabeth
We couldn't all be cowboys
So some of us are clowns
Some of us are dancers on the midway
We roam from town to town
I hope that everybody can find a little flame
Me, I say my prayers, then I just light myself on fire
And I walk out on the wire once again
And I say
Goodnight Elisabeth
Goodnight Elisabeth
I will wait for you in Baton Rouge
I'll miss you down in New Orleans
I'll wait for you while she slips in something comfortable
And I'll miss you when I'm slipping in between
If you wrap yourself in daffodils
I will wrap myself in pain
And if you're the queen of california
Baby I am the king of the rain
And I say
Goodnight Elisabeth
Goodnight Elisabeth
Goodnight Elisabeth - Adam Duritz - Recovering the Satellites, Counting Crows - 1996 Geffen
sabato 28 giugno 2008
Excerpt...Giugno 1982
Dont think sorrys easily said
Dont try turning tables instead
Youve taken lots of chances before
But Im not gonna give anymore
Dont ask me
Thats how it goes
Cause part of me knows what youre thinkin
Dont say words youre gonna regret
Dont let the fire rush to your head
Ive heard the accusation before
And I aint gonna take any more
Believe me
The sun in your eyes
Made some of the lies worth believing
Chorus:
I am the eye in the sky
Looking at you
I can read your mind
I am the maker of rules
Dealing with fools
I can cheat you blind
And I dont need to see any more
To know that
I can read your mind, I can read your mind
Dont leave false illusions behind
Dont cry cause I aint chnaging my mind
So find another fool like before
Cause I aint gonna live anymore believing
Some of the lies while all of the signs are deceiving
(chorus)
"Eye in the sky"- Alan Parson,Eric Woolfson - Eye in the Sky 1982, Arista
Senza
Un'afa asfissiante
le tapparelle ferme
mentre da fuori arriva solo rumore
senza tregua
Un'estate senza la primavera
senza una stagione
senza le serate fresche guardando le stelle
senza le chiacchere nel silenzio
Continuo
e il sonno svanisce
Però mi ritrovo a mangiare un gelato
con un amico
dopo decine di ore al lavoro
su un marciapiede
quando tutti già dormono
e probabilmente non hanno sonno
ma "è bello così"
sarò anche accaldato e stanco
ma cosa è bello
lo decido io
martedì 24 giugno 2008
...pensando
Ta robe sur le tapis
Et toi dans mon lit
Doux présent du présent
Fraîcheur de la nuit
Chaleur de ma vie.
Jacques Prévert
lunedì 23 giugno 2008
Carte
Ho un tavolo pieno di carte: mucchi, blocchetti, appunti e meno male che la gran parte oggi la tengo sotto forma digitale :-) quando comincio a maneggiarle poi riescono sempre a disporsi secondo legge di murphy per cui il foglio che chiude ciò che mi serve riesce a finire nella cartelletta sigillata in ceralacca in fondo al mucchio sotto un altro libro vicino alla stampante ma sopra un altro apparecchio... uff... che manco David Copperfield ;-)
In questi giorni di carte attorno ne ho davvero tante e per un pò ancora le avrò tutte li.
Anche se le idee non mancano, per un pò mi dedicherò a loro quasi esclusivamente.
Mi piacciono le carte perchè raccolgono idee, passioni, storia e anche il tempo.
Il tempo che ci investi nel cercare di capire quello che dicono, quello che investi nel traferire qualcosa che è tuo scrivendo, il tempo che togli ad altre cose per passarlo con delle carte, che però portano con se emozioni.
Ogni tanto con le carte mi ci arrabbio, è vero, soprattutto quando da bianche si dovrebbero riempire di qualcosa che ho in testa ma a quanto pare viaggiano su lunghezze d'onda diverse...
Ci sono poi le carte che di carta non sono neanche, come questa... eppure le mie emozioni io ce le riverso lo stesso.
Buonanotte
domenica 22 giugno 2008
Citazione e buonanotte
Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.
Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.
A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l'anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.
Dove eri allora?
Tra quali genti?
Dicendo quali parole?
Perché mi investirà tutto l'amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?
È caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.
Sempre, sempre ti allontani la sera
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.
giovedì 19 giugno 2008
Prima di andare a letto...
La luce dello schermo che si riflette nel buio
una sagoma riflessa nello specchio
la delicatezza del profumo dell'incenso
che si mischia alle note leggere
dalle casse
Il caldo dei muri
stemperato da un soffio fresco
Sfioro un pigiama leggero leggero
volutamente grande
non so se per il caldo o,
vanesio tra me e me
perchè mi conosci bene
Sonno eppure gli occhi
non si chiudono
e cerco la tua pelle
poi domattina dormirei senza tregua
ma ho ancora voglia di accarezzare il tuo pensiero
Buonanotte
martedì 17 giugno 2008
Another excerpt...
I’m your fool
Everyone’s got their chains to break
Holdin’ you
Were you born to resist or be abused?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Are you gone and onto someone new?
I needed somewhere to hang my head
Without your noose
You gave me something that I didn’t have
But had no use
I was too weak to give in
Too strong to lose
My heart is under arrest again
But I break loose
My head is giving me life or death
But I can’t choose
I swear I’ll never give in
No, I refuse
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
Your trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Oh...
ooooh,oh,oh
ooooh,oh,oh
ooooh,oh,oh
ooooh,oh,oh
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
The life, the love
You'd die to heal
The hope that starts
The broken hearts
Your trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
I’ve got another confession my friend
I’m no fool
I’m getting tired of starting again
Somewhere new
Were you born to resist or be abused?
I swear I’ll never give in
I refuse
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
Your trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
aaaaaaaaaaaaaaah!!
"Best of you", Foo Fighters, 2005 RCA/BMG
lunedì 16 giugno 2008
Poesia del precena
Per chi non fosse andato di recente su Micromega.net, riporto una poesia del "papà" di Montalbano, Andrea Camilleri sarcastica ma quanto mai attuale per la situazione italiana.
Camilleri legge Camilleri
Che dire, diffondiamo le iniziative per salvare la libertà di informazione, unico mezzo democratico, se non quella delle tv ma almeno quella dei giornalisti consci del loro lavoro finchè si è in tempo; se ancora lo si è.
Buona cena a tutti
domenica 15 giugno 2008
Ricordi e Silenzio
Ricordi fuori dalla finestra
riflessi nelle gocce che cadono su un vetro
un effetto madeleine
di tempo e luoghi
Di profumi
che diventano colori
alienando la realtà
estranea
Di immagini
che si sbiadiscono
dove non ha senso il "bello e il brutto"
il ricordo è unico
e si leviga con dolcezza
per disegnare un sorriso
il resto è conoscenza
Ricordi nel vento e nell'acqua
anche se sto solo correndo
a prendere il treno
Silenzi in mezzo al tumulto
per assaporare un profumo
disperso nella folla
o dentro di me
Ricordi da rimescolare nei sogni
a volte
per sentire il presente
Silenziosi
eppure presenti
per non disturbare la vibrazione
del momento
ma neanche perdersi
perchè miei
perchè esistiti
Excerpt... I'm not like the others :-P
Keep you in the dark
You know they all pretend
Keep you in the dark
And so it all began
Send in your skeletons
Sing as their bones go marching in... again
The need you buried deep
The secrets that you keep are ever ready
Are you ready?
I'm finished making sense
Done pleading ignorance
That whole defense
Spinning infinity, boy
The wheel is spinning me
It's never-ending, never-ending
Same old story
What if I say I'm not like the others?
What if I say I'm not just another one of your plays?
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
What if I say I'm not like the others?
What if I say I'm not just another one of your plays?
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
In time or so I'm told
I'm just another soul for sale... oh, well
The page is out of print
We are not permanent
We're temporary, temporary
Same old story
What if I say I'm not like the others?
What if I say I'm not just another one of your plays?
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
What if I say I'm not like the others?
What if I say I'm not just another one of your plays?
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
I'm the voice inside your head
You refuse to hear
I'm the face that you have to face
Mirrored in your stare
I'm what's left, I'm what's right
I'm the enemy
I'm the hand that will take you down
Bring you to your knees
So who are you?
Yeah, who are you?
Yeah, who are you?
Yeah, who are you?
Keep you in the dark
You know they all pretend
What if I say I'm not like the others?
What if I say I'm not just another one of your plays?
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
What if I say I'm not like the others?
What if I say I'm not just another one of your plays?
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
What if I say I'm not like the others?
(Keep you in the dark)
What if I say I'm not just another one of your plays?
(You know they all... pretend)
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
What if I say I'm not like the others?
(Keep you in the dark)
What if I say I'm not just another one of your plays?
(You know they all... pretend)
You're the pretender
What if I say I will never surrender?
So who are you?
Yeah, who are you?
Yeah, who are you?
"The Pretender", Foo Fighter - Echoes, Silence, Patience & Grace, 2007 RCA
The battersea

battersea power station
Originally uploaded by southbites
Una "citazione visuale"
delle atmosfere più incantate
o che ancora più mi incantano
Di colori di un tempo passato
che ancora strega
nella sua malinconica complessità
i miei sogni
Chissà dove è finito il maiale che vola
Buonanotte
venerdì 13 giugno 2008
Consuetudini/Abitudini
Per scontato
giorno per giorno
E' normale così
per il normale di chi?
Per settimane sempre uguali
la ricetta perfetta per essere già vecchi
costruire abitudini
fondandosi su consuetudini
basta poco
Ogni azione scontata
ogni reazione attesa
girotondo
e tutti giù per terra
magari sotto
cosa è accaduto realmente
Quante bisogni sono fondamentali
per il giusto instillato
ancor prima di poter capire
con i propri occhi cosa lo è o meno
Così si addestra per amore
una scimmia che apparecchia
e si chiudono occhi e orecchie
quando il prossimo piatto che serve
è la tua vita bollita
gelatina di tempo
E' giusto così
è bello così
è normale
così fan tutti
Così son tutti
tristi canovacci mai completati
una maschera che porta a passeggio
un vecchio decrepito
tra un bicipite troppo gonfio e una macchina troppo grande
continuare a godere
quando non ne senti più il sapore
Paura
che una persona ti possa stupire
ti possa valutare
possa smontare il tuo superego
o cominciare a credere in se stessa
e si continua a girare
nelle stesse tare
di felicità predestinata
di tempo scandito
da eventi ben prestabiliti
finchè morte non ci separi
Consuetudini, abitudini
basta crederci
basta non chiedersi
basta la paura
che qualcuno ci regala sempre
basta il timore
perchè il diverso non è bene
Comportati da consuetudine
dai per scontato il sapore di ogni mattina
di ogni sorriso
di ogni scelta che ti lascia una lacrima
e crea la tua risposta, anche se inconsueta
poi ti ci abitui pure
E prima o poi
come tutti
non ti svegli più
mercoledì 11 giugno 2008
XI, oggi
Sonetto XI
Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratùe
Pablo Neruda - Cento Sonetti d'Amore, 1960







