Odio i burst emozionali.
mi fanno davvero incazzare quei momenti quando per tutto il giorno hai una specie di peso sullo stomaco, le idee si mescolano e malgrado tenti di concentrarti dalla lettura di un manuale alle quattro cazzate nella pausa pranzo vivi nella nebbia, tutta nella tua testa.
La sensazione è nota, ci ho fatto il callo li chiamo i burst emozionali.
E' come se tutta la voglia di scrivere e tutte le cose che vorrei far uscire si accumulassero per poter "uscire meglio". Quello che mi fa uscire di testa è ma perchè si devono accumulare esattamente come una specie di fiera dell'epilessia dove di colpo le scariche diventano così veloci che tra un pensiero e l'altro cominci a perdere il filo da solo e nn c'è verso di buttarle fuori tutte di riuscire a scriverle in tempo.
E così ricominciano a girare, nella testa pronte per un altro piccolo riaccumulo.
Che siano idee, che siano emozioni che sian le cose che nn vanno giù o solo il pranzo di oggi che è stato impegnativo mi innervosisce la sensazione del nodo allo stomaco per poi già sapere che l'attimo in cui cercano una via di uscita è nella fila mentre torni a casa, in una delle milioni di occasioni in cui comunque, e questa penso sia la cazzata più grande, non le si scrive perchè nn è il momento.
Credo di avere una chiara idea di cosa volesse dire "Carpe diem"... qualcosa di freddo nn ha mai lo stesso sapore, semmai la riempio solo di minchiate.
Anche se mi fa saltare i nervi è pur sempre vero che è una delle cose che amo davvero.
La cosa ridicola è che per descriver qualcosa che nn si è riuscito a scrivere
son finito a scrivere lo stesso
ahhhhhh
buonanotte
mercoledì 3 dicembre 2008
...Altro che una valvola di sfogo
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