cit: "La felicità è autentica, solo se è condivisa" - (C. J. McCandless)
Penso di aver finito le parole
almeno per ora
per descrivere le stesse sensazioni
che assalgono per ore
per essere sempre le stesse
e non vorrei sentirle così
ancora.
Strada percorsa e buttata
immerso
coda di una distribuzione di normale
follia
Sorrisi dovunque
eppure non sento la felicità
Non posso perdermi
in uno sguardo vuoto
Ti infastidisce la mia presenza
Sono la coda che vorresti troncare
e sono qui
L'emozione sottovuoto
che si soffoca nel sentirti
L'essere sconosciuti
a mezzo metro
ed essere parte di qualcosa
a centinaia di chilometri di distanza
Continui a cercare fuori
selezionare l'occasione per ricevere il compenso
di un'approvazione
di chi il fango te lo sputa in faccia
ancora prima che ti volti
per non capire
l'approvazione di chi di te è parte
e la tua
l'unica che ti potrebbe far sorridere
dentro.
Stillicidio di approvazioni reciproche
è l'interferenza alla mia rete di pensieri
mentre vi cammino in mezzo
un ripetitore della banalità
Poi arriva piano l'audio
di un idiota vestito a festa
che eccheggia un grande ego
per una finta cerebrolesa
che reagisce solo al riflesso
di un portachiavi
Reazioni semplici
per organismi semplici
Correggo:
reazioni superficiali
per organismi banali
Il tempo non è un parametro
eppure è quello che sta già sfuggendo
mentre insegui oggetti statici
Il calibro dell'emozione è intimamente
mimetizzato
subconscio economico
di posizione
speriamo almeno
infine ti paghi una cassa migliore
Continui
a lasciar scivolare stagioni addosso
tanto cambiano solo i vestiti
e la rabbia si accumula
Continua a buttare tempo
Coglione
che di giri mi han detto te ne fai due
Fosse la felicità a mancare
potrebbe essere un problema
il problema è ripulire l'odore di morte
di ogni emozioni
dalle narici
togliere la terra
che già copre gli occhi mentre cammini
per vederla
Selezionare i pochi esclusi dalla vostra
per condividerla.
Stop.
per ora
domenica 28 settembre 2008
una bozza.. 01:53 AM
domenica 21 settembre 2008
...appunto
Lontano,
nei miei pensieri
ascolto il vento che soffia
in una nuova direzione
sfiorandomi
Lascio cadere
pensieri nel tempo
spolverare ricordi
Slavare le tinte tenui
per riscoprire i colori
Disordine
trascinato
quasi contagioso
Lo sguardo è gia oltre
delicato come un bacio
accarezza il tempo
che ti cerca
Buonanotte
martedì 16 settembre 2008
Dedicato a Richard Wright
Buon viaggio,
oltre il sogno
dovunque porti il suono
Excerpt: The Great Gig in the sky
I don't mind. Why should I be frightened of dying?
There's no reason for it, you've gotta go sometime."
"I never said I was frightened of dying."
Pink Floyd The dark side of the moon, 1973 Harvest/Capitol
lunedì 15 settembre 2008
Buonanotte...
Per scrivere qualcosa si dice serva l'ispirazione
in questo caso serve anche tempo
le parole per ora ci sono, ma corrono più veloce delle dita che le possono trascrivere
in un turbine è difficile scrivere ma non strappare la carta
vorrei seguire tutti i pensieri
e a volte è come non seguirne nessuno
perchè in realtà per la testa c'è altro
L'ordine c'è chi ti propone di farlo poco alla volta
piano piano
ma alla fine non sono così
Ondeggio sul crinale
per riprendere velocità
e trovare un nuovo punto di equilibrio
volendoli seguire tutti
per ora magari sto parlando, solo tra me e me.
Intanto buonanotte,
a presto
venerdì 12 settembre 2008
Excerpt... dans mes bras
Paris At Night
La premiére pour voir ton visage tout entier
La seconde pour voir tes yeux
La dernière pour voir ta bouche
Et l'obscuritè tout entière pour me rappeler tout cela
En te serrant dans mes bras.
Jaques Prévert
martedì 9 settembre 2008
domenica 7 settembre 2008
giovedì 4 settembre 2008
qualcosa che cambia
meglio non abituarsi
troppo a dormire
per non avere sonno
Meglio non abituarsi troppo al silenzio
per poterlo ancora apprezzare
meglio non abituarsi
al vuoto
per non apprezzarne l'esistenza
le velocità di variazione un volano
per trasportare gli eventi
sorpassa uno scoglio dopo una buca
l'importante è non abituarsi
va rilanciato anche lui
sorprendere la stanchezza
è un buon rimedio per non sentirla
sconcertare le emozioni
per non ricordarne solo il nome
· · · — — — · · ·
E' facile dimenticare
sciogliere piano in gocce di tempo
lasciare scemare
poco alla volta
Una dissolvenza crociata
due momenti
un istante
Per non implodere
E' facile togliere la polvere
dalle mensole
il difficile è spostarla sui ricordi
per sbiadirli un pò
Vorrei comprendere
prima che l'azione
non torni più indietro
Davanti all'immensità
quando la paura
è solo il nome comune per
un'emozione completamente nuova
Chiudo gli occhi
per sentire meglio il profumo
Senza implodere
Respiro
lunedì 1 settembre 2008
Pomeriggio...
oggi è un pc, un altro giorno una macchina
quando arriva a riempirti la testa
un rumore suona come un altro
che invade la testa afflitta dai pensieri sempre uguali
oddio mi han guardato male,
e adesso chissà cosa pensano
La sudditanza nei confronti di sporcizia
a cui sorridere amabilmente
chiedendo come è andato il week-end
e ammiccando a qualcosa
che probabilmente non esiste neanche
nella testa di chi lo racconta
Il sorrisino
tra i denti come i coltelli che gli amici
migliori si riservano a vicenda
Aspettiamo insieme la serata in cui poter uscire
a sfogarsi,
perchè la vita è compressione che attende un'uscita
catalogata
abituale
conformata e conformabile
e potersi raccontare di essere ancora stanchi il giovedì
ma nel mentre cosa vuoi accada
il tempo passa e basta...
la cosa che più mi piace
è forse proprio la sensazione di limitatezza
il dover carpire ogni secondo
perchè tanto non ricapiterà
Che goduria nel far rumore su tasti
ritmicamente
mentre intorno ognuno dorme intorpidito
dalla sua gabbia
e ne sceglie le mattonelle
Non esiste la serata adatta
però mi piacciono le persone che ne rendono ognuna unica
magari si fa l'alba
e anche se no
la cosa non mi pesa
il "presto" lo decido io
Il mio sballo è vivere il tempo
e assaporare il passaggio
Nella calma di un pomeriggio
osservando il thè nella luce ferma
un petalo vellutato
galleggia delicatamente
e se ti sorrido
è perchè mi dai gioia dentro
Ogni sguaiato "ciao"
da psicotica oca storpia
che passa fuori
accosto delicamente la finestra
Non mi piace il rumore
Così stupidamente prevedibile
preferisco il mio
qualunque esso sia



