Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit. (da De Tranquillitate animi), Lucio Anneo Seneca



lunedì 29 dicembre 2008

Senza titolo (Parent Advisory)

NOTA: se ti da fastidio il linguaggio scurrile, sei offeso da opinioni che magari nn son le tue ecc.., NON leggere questo post.

Ho voglia di addormentarmi per svegliarmi in un altro momento. Tutti quanti ho sentito sull'argomento nn sanno dirmi altro che vorrei essere in un posto diverso o vorrei essere qualcuno di diverso. Io no alla fine così ci sono, e per quello che sono mi deve apprezzare chi sta con me. Le persone non si cambiano.

Posso sopravvivere a una situazione di merda, anche quando sembra che la palata che ha dato il calcio d'inizio e ti ha fatto assaggiare "la dolce amarezza" non è che lo scalino più alto di una discesa. Per sopravvivere in mezzo alla tempesta degli eventi bastano le palle. E non quelle da tamarro con i jeans troppo stretti in un bar, intendo quelle in testa, quelle che hai a fronteggiare qualunque cosa arrivi con un colpo di testa e una stretta di denti quando serve.
Non esistono eroi, esiste solo una persona normale.
Adesso mi vien da chiedere chi però lo sia...

Mi sono rotto i coglioni di sentire i workin' class hero dei poveri che fomentano il loro prendere di petto la vita con dei gradini della fisher-price anticaduta e una vita fiammante parcheggiata da un caso più stronzo che cieco in garage mentre la dignità sotto i panni del malcapitato coglione che rispetta tutte le regole ma soprattuto le persone di turno, finisce stuprata tra un anno e l'altro che passano di persone "per bene" che fanno la scelta giusta.
Le vostre cazzate a dirle a chi davvero sta scavando la merda di testa e non vede una via d'uscita ma ancora riesce a garantire un sorriso per le persone che gli son intorno, non per l'etichetta.

Egoisti senza spina dorsale potete andare e continuare a scavarvi le vostre fosse perchè si fa così e farvi regalare chiodi nei sorrisi per Natale quando vi serve un cazzo di martello per isolare per sempre i vostri idillii in una dolce coperta di mogano chiedete pure, è il massimo che vi sarà dato.

E' facile prendere velocità su una discesa, il concetto è ovvio direi che solo un cretino nn lo può capire ma prova ad estenderlo in una qualunque delle occasioni della vita e dimmi quanti sanno ancora riconoscere l'ovvietà.
La nonna anziana mi ripeteva spesso ridendo pensando anche alla sua infanzia poco agiata che "li surdi fann abballà la scimmia e l'orso" (i soldi fanno ballare la scimmia e l'orso, ndr) penso di aver capito un pò il ritardo il significato della frase, almeno quello che ha oggi. In un contesto dove i soldi hanno il loro significato, di un "equivalente del baratto" o meglio un risultato del lavoro per permetterti quello che con il lavoro pensi (o speri) di ottenere penso che l'allegria con cui il proverbio si accompagna abbia senso anche se forse preclude un retrogusto amaro.
Quando una persona è pre-classificata in base alla sua posizione, al suo contratto, alla sua fede nelle "buone abitudini" vox pupuli (cosa ne pensi del matrimonio, dei figli e di tutte le minchiate correlate) davvero nn riesco più a trovarci un cazzo da ridere se non che la tristezza mi avvolse ma non come miele (come diceva Guccini) più che altro come lo sporco che queste persone lasciano dietro.

Oggi il lavoro è il denominatore comune di ogni discorso, per il semplice fatto che se ne parla tanto ma nessuno lo fa. Fa parte dell'etichetta che presenti, il nome che dai al lavoro e così il nome che aveva il lavoro dei nostri genitori è stato cambiato tirando dadi a caso o facendo colloqui con deficienti: consulente, developer, project manager, project advisor, clinical associate e via dicendo per citare i primi che mi vengono in mente. E il grande sciaquone nel cesso delle posizioni di oggi potrebbe continuare per ore, la società è la stessa ma si da un nome più alto a tutto, per disprezzare intimamente (e magari anche in modo incosciente, poverini) chi non è dello stesso livello. E' no sai come è , stai parlando con un consultant, ma che vuoi io sono project...
Sono davvero stufo, che razza di imbecilli siamo io e pochi come le dita di un monco che ancora ci chiamiamo solo perchè anche se non hai un lavoro, ma cazzo sei mio amico e stare con te mi fa piacere.

L'importante è non farti troppe domande sulle cose, finchè puoi prendi.
Dimentica in fretta e non valutare le vie alternative, guarda cosa ti offre spontaneamente il mercato
Ricordati che è giusto pensare che il parere degli altri conta più del tuo (soprattutto se son loro a vivere nella tua testa)
Guarda sempre e solo con gli occhi
Non accettare nessuna forma di critica
Non urlare mai quello che ti passa per la testa in una piazza di bestemmiatori del tuo Io
Quello che può sembrare un egoismo del cazzo, è solo un momento di crescita e serve perchè tanto prima o poi tutti ci passano
Non chiederti come ti senti, chiedi come dovresti
Ridi a tutte le loro battute
Vergognati ogniqualvolta le cose non sono all'altezza delle aspettative dell'esterno
Ricordati che un problema che non fa parte della tua vita, deve entrarci.
Se non funziona così, ingigantiscilo
Quando le persone ascoltano, ignorale
Accetta solo soluzioni preconfezionate, con gli strumenti per ottenerle c'è il rischio di graffiarsi
Dormi tanto
Passa anni per scegliere delle piastrelle
Il vincente è vincente solo se il mondo esterno lo riconosce come tale
Se è un tagliagole scavalca-ostacoli, meglio
Aspetta che il terreno sotto di te sia marmo, a quel punto fai pure il primo passo
Non pensare che la felicità esista, almeno se non si raggiunge il format
L'unica forma di realtà è quella materiale
Fai si che il processo diventi inconscio, è molto più facile
Torna al punto 1

Prendi e nega tutto, e ci ritrovi una bella faccia di cazzo
la mia.

Per oggi direi che acido ne ho buttato abbastanza.

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