Ubriaco sul marciapiede
in poltrona nei pensieri il riflesso
La luna per un lampione
non so se scambio la finestra
o la maniglia del cielo
mentre penso nel mio
castello di vetro
Cocci del mentre
che lasci cadere
in fondo al cuore
consuma il disco
non la canzone
Girato nel letto
guardando per te
non vedo lo specchio
che circonda me riflesso
nel vuoto
amore disperso
dal suono del cielo
che lento svanisce
non voglio sognare
non posso ingannare
il rumore del cielo
insiste rompe il muro e lascia uscire
il fuori
Cantilena di simil gravità
muove il discorso
verso la notte al di qua
cado nella serratura
della mente mentre la clausura del
pensiero continua a bussare fuori
lunedì 25 agosto 2008
...idea strapazzata
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