Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit. (da De Tranquillitate animi), Lucio Anneo Seneca



lunedì 20 ottobre 2008

00:19 AM

Con un mozzicone senza cenere
se ne accende un altro
a questo punto se ammazarti è quello che vuoi
scegli qualcosa che abbia più stile
della banalità

Fossero problemi, fosse un sigaretta
un'altra
in ogni caso nn cambia il risultato
poca compagnia
poca strada assieme
Nell'attimo in cui la fuga a cui vuoi prender parte
è reale solo se chiudi gli occhi
non sono le gambe che ti porteran lontano
la sensazione è quella di soffocare
inghiottendo acqua a flusso continuo
camminando in corridoi allagati
con pareti in ogni direzione
senza via di fuga
non è quello che voglio
per fuggire le vie sono semplici
ma non è fuga la mia soluzione
quale è la soluzione geniale
nascondersi dietro un'altra maschera
una delle tante
sorrisi troppo tesi nelle foto
risate o urla
lacrime o sudore
immagini afone
eppure quello che vuoi dire lo sai
non mi importa di quello che pensa
chi non capisce quello che c'è oltre
più guardo intorno
più l'acqua sale
non c'è bellezza
è vuoto
e la sua mancanza
non è il luogo che mi determina
riscrivo il significato di distanza
almeno per me
potrei scrivere
in mezzo al nulla
almeno nei miei pensieri
potrei raccontarti di quanto è profondo il cielo
quando lo guardo chiudendo gli occhi
dalla mia stanza
perchè quello che ti racconto sono Io
in ogni caso non sarebbero che parole
su di un foglio
che neanche esiste
quanto fa paura la scelta
a chi non sa chiedere scusa
spogliarti delle difese
più che di qualche straccio
quelli scivolan da soli
per darti compagnia
sotto una maschera
sei solo
pensi che far finta di non sentirmi
spegnere la mente accendendo una vita
preconfezionata
di ridenti standard
decadenti
e lo sai
cancelli alla fine tutto
tracce nella sabbia a cui manca solo il tempo
come è facile giudicare il passato
tanto i pesi non li applichi
nell'attimo in cui una azione la compi
ci sarà sempre una seconda spiegazione
per nascondere la vigliaccheria
e qualche voce di contorno
che ti consola
non posso cambiare
chi ho cercato per così tanto tempo
non posso lasciare che sfugga
come sorrido a un riflesso che non riconosco
e poi dichiarami felice
è il tempo
in un "freetime" tutto suo
che mi scuote
un'ellittica di eventi
anche qualcosa lontano può sfiorarti
in un collo di bottiglia
dove il sonno è un ricordo
il sogno lo è stato

con la faccia immersa
nell'acqua gelida tra le mani
lascio fuga al disordine dei pensieri
specchiato son un pò spettinato
ma sono Io
dietro di me il nulla
non saprei intorno
davvero
ma non ho paura

Sorrido
ancora

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