Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit. (da De Tranquillitate animi), Lucio Anneo Seneca



mercoledì 23 aprile 2008

appunti...

Penso di avere un pò di paura per il tempo a venire eppure credo che paura non sia la parola adatta.
La paura preclude che ci sia una specie di divisione binaria, o la paralisi o la reazione fulminea e soprattutto è qualcosa che si lega a uno stato mentale particolare una percezione primaria qualcosa di istintivo.
Magari la chiami paura ma è razionale.
Eccitazione e insieme il brivido che viene non sapendo cosa attende dietro l'angolo.
Non sapendo chi.
Timore che il tempo passi, e basta
Troppe riflessioni su cose passate che fanno poco spazio a quelle a venire.
Eppure in questo istante l'eccitazione è quella che palpita meno, ma non è paura.
L'indifferenza davanti all'avvicinarsi di qualcosa che non conosco, quella mi lascia strano.
Penso che una volta mi sarei spaventato. sarebbe stata paura.
Ora è indifferenza, riflessione (la versione "colta" di non me ne frega un beneamato...) .
Ho intabellato tutto.
Che la parte libera resti tale.
E' solo una questione di pesi per i singoli nodi.
E questi cambiano.

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