Un nuovo giorno che
assomiglia al vecchio
nelle stesse luci della mia
stanza alloco nomi
diversi ai paesaggi circostanti
Sempre uguali,
le medesime solitudini
Lo stesso vuoto che inghiotte
attaccando un'armatura che copre
una ferita calda
La stessa foschia ove
il mio urlo invoca l'uscita
nel mare che attraverso
dove non ho rotta seguendo la costa
per perdermi nell'infinito
Mentre il pianto del guerriero
erode entro il mio sguardo
sento l'eco delle lacrime
in una casa vuota.
giovedì 8 maggio 2008
Un nuovo giorno (...di anni fa)
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