Un vuoto che riemerge per risucchiare
Non mi permette di comprendere
E di raccontare
Sogni di plastica infranti nella mente
Esplodere sangue
che rifugge per evacuare il veleno
La bellezza del perduto neanche immaginato
Confezionato nell’artificialità
Il lungo sapore di un incubo
Che impasta la bocca
e la mente
Nel disordine della follia
Luride di lacrime
Versate solo dentro
dalla stoltezza di chi osa
il primo passo malgrado la via
Nelle stanze della vita
Si chiudono mura che
avvolgevano il sogno
per rivelare l’appuntito
Volto.
domenica 25 maggio 2008
Bellezza nascosta dal dolore
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