Artefatto come il vento che sfiora una vecchia idea persa in una nota
Per scaldare nel suo freddo procedere il ghiaccio capace di avvolgere
La più intestina delle idee
La voglia di perdere il ricordo
Artefatto senza regole se non l’estetismo del segno di una forma ben trascorsa, ben avvista nella nebbia che offuscava la vista, forse solo pioggia lungo i vetri del giorno passato, nel girare ed andarsene.
Quando la musica smarrisce significato perdendosi nel silenzio della testa, attorniato da leggeri soffi nell’urlo del tuono mentre il crescendo del silenzio grida dietro lo specchio.
Senza posizione bradipante nella caduta al suolo mentre la foschia avanza
Senza nome
Finto come l’immagine nata senza un presupposto nell’universo di piccole sfere animate senza definizioni mentre il nome risuona nella caduta di ogni singola goccia di tempo distrutta ed allungata mentre attende di frangere il bordo per divenire pozza di passato.
Ormai lontano irraggiungibile forse sfocato
Procedendo in circolo
Mentre ancora fuori piove
Artefatto il tempo
Osservato vivere
Osservato
Forse un’illusione
Vissuta
giovedì 8 maggio 2008
Artefatto
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



Nessun commento:
Posta un commento