Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit. (da De Tranquillitate animi), Lucio Anneo Seneca



domenica 18 maggio 2008

Il volo

Il punto d’arrivo
non era nient’altro che l’inizio
Dove l’immaginazione terminava
Si sollevava oltre
Tenendomi stretto per non lasciarmi
Riprendere coscienza
Frammentato
parte
Di non materia
Mi fondevo

Oltrepassando il limite
della coltre che conoscevo
Sfuggendo alla mia posizione
Attraversando campi
la cui materia era vita

Caduto nel pozzo delle anime
Un contenitore vuoto
portava il mio nome

Segno per la fuga
Oltre l’arresa
Quando la disfatta
Soddisfa più
Della sconfitta

In un urlo si
Lanciò
Delicatamente stretto dal suo
respiro
Riavvicinata a me la riconobbi
Tremando
L’abbracciai
Fusi in due perfette metà

Atomi soli componevano
La nebulosa
Della mia personalità

Afferrata con tutte le forze
La protessi senza
Porre condizioni
Perché portava a nuovi orizzonti
perché riconduceva ai limbi passati

Nel sudore dello sforzo
Ora
Capii

Librato in volo
Riacquistai me stesso
Parte di un viaggio
Che nei miei occhi non conoscerà fine

Senza mai aver aperto
Le palpebre

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Quante cose escono scavando nei cassetti :-)
Buonanotte

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