foreste che puoi tenere in una mano
basta adattare l'occhio
correre su colline di sabbia
alte quanto uno sguardo
micro
eppure sfida anche lui il vento
uno scorcio di sole mentre
il grado di libertà è quello di una sardina
tra gli antipodi del profumo di pulito
e la noia negli di sguardi abbracciati tutti alla stessa valigia
e un raggio buca le nuvole
che magnifico colore
nel francobollo libero
tra le teste illuminate che guardan basso
una panchina di mattoni
scomoda
e un abbraccio
nella stereofonia di case e rumore
lo stesso centimetro di pelle
che ripasserei per ore
la profondità del cielo
riflessa negli occhiali
le orecchie vicine al cuscino
solo particolari
milioni di frammenti
di ogni giorno
stupendo




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