Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit. (da De Tranquillitate animi), Lucio Anneo Seneca



giovedì 26 marzo 2009

...

un sorriso anche se non si vede
per accarezzare nel buio
il pensiero

non far rumore
per godere di ogni battito
nel tuo respiro


Buonanotte

mercoledì 25 marzo 2009

00.01

ci sono commenti su calzini
non adeguati ad una certa età
e su qualcuno che non ha limite
un pervertito
bravi
ma sapete di cosa parlo?

non arrossisco
perchè solo di cuore ci riesco
eppure sento il tuo sguardo sorridere
mentre i poeta da cioccolatini del bancone
si separano
tra eterei dell'aeree amato
i maschi quelli veri
i superpartes
anche detti ignavi

esistono contenitori di sicuro
ogni tanto mi piace pensare anche al contenuto
eppure a separarli
non ci è mai riuscito nessuno
amare è sangue
un soffio
carne
il pensiero

la delicatezza non preclude la forza

la materialità non vive a se
se nessuno muove la marionetta

ostentare come le tue mani non esistano
non è una dimostrazione
di un pensiero
anzi

l'equilibrio è tanto più difficile
quanto più sono distanti i due estremi

i funamboli
che volano alto quanto un tacco
non mi intrigano

lascio scivolare
il mare dell'anestesia
nell'anonimità

però la sento la musica
che oscilla
impertinente una scintilla
nell'aria
perchè ho visto
e non da solo

00.00.01

Attenta nel capire
la differenza che passa tra un'oscenità
e il fastidio di qualcosa sotterrato in una risata

la sottigliezza tra il non sapere altro
e il semplice non voler rendere partecipe il resto

la capacità di cogliere
ogni sfaccettatura dell'imperfezione
per capirne la forma

la curiosità nel cercare senza formule
un'equazione perfetta

quanti silenzi ascoltati
continuando a parlare
perchè so che una parte ascolta

mi piace la linearità
che serve per affrontare il più tortuoso
dei percorsi
perchè anche da qui alla luna
è sempre un pezzo alla volta
e li voglio assaporare tutti

perchè non è scontato un bacio tra le
chiacchere della giornata
mentre lavo i piatti

litigare le coperte
su un divano mentre gli occhi
giocano ad inseguirsi
e li vedo ridere
nel tuo pigiama con i disegni
non è una scena di due vecchi

ma spero un giorno di incontrarli

è divertente vedere le faccie attonite
di chi guarda e ascolta
e non potrà capire nulla
perchè non tutte le storie
si raccontano in una pagina

se additano
è più facile si becchino un caustico commento
che un solo microsecondo di considerazione

gli estremi del mio spazio
nella dimensione dei mie sentimenti

lunedì 23 marzo 2009

...lunedì

Agli occhi assonnati
che popolano le strade
a chi è già triste
perchè magari è lontano dalla vita che vorrebbe
ma sa si rivedranno... in poche ore
per chi ride capendo la differenza tra lavorare
e vivere per farlo
alla tristezza di chi è felice ma sa che prima o poi
alla sua vita ci torna
ai sorrisi veri
di uno sbadiglio e una chiamata
perchè c'è il sole ma ho voglia di sentirti
prima
Alle giornate terse
e agli occhi che son in grado di apprezzarle
per davvero
a chi fa colazione in piedi alla finestra
chi si abbraccia e guarda l'orologio
non pensando al ritardo
ma a quanto tempo ancora si ha
Ai caffè freddi
al caffè che prenderei volentieri

buon inizio settimana

giovedì 19 marzo 2009

Strani giorni...

quando mi parli di sentimenti
e sulla stessa bilancia pesi la convenienza
di una pura materialità
di un fattore istintivo;
più che obsoleto
stupidamente bigotto
nascosto nei panni
di un rivoluzionario en joie de vivre
ma i tuoi occhi si vedono

nella lotta dell'evoluzione è
bello lasciar vincere qualcosa
che neanche si sa cosa sia
frammenti della nostra stessa base
perchè è bello non proteggersi
per seguire esangui pagliacci lontani dallo spettacolo
che danno consigli da esploratore da poltrona

nel considerare più di una persona
soprattutto se tanti
intelligente come una pezza da piedi
è bello diffondere la paura,
l'incertezza
soprattutto quando è pianificata a tavolino
e nel mentre l'otre è ancora pieno
perchè quando si grida al lupo
qualche cretino che ti rinfocilla lo trovi
e come è giusto che sia
si comincia sempre da sopra a mangiare

Tanto alla fine è tutto un gioco
solo finchè non vi tocca

è bello far finta di non ricordare nulla
vivere un carpe diem dei poveri,
e non di ricchezze
almeno non di quelle che pensi
cercare esperienza senza memoria

strani giorni
di follia che cavalca a passi larghi

di folli normali
pochi,
meno male
se il normale è
l'inanità della consuetudine

mercoledì 11 marzo 2009

Un pò di ego...

Mi piace ballare
quando non c'è la musica
e nessuno o il mondo intero guardi
non mi interessa
ma c'è qualcuno che tiene il ritmo
che sappia cogliere il mood

Mi intristico
davanti agli sconosciuti
che dividono lo stesso letto
e condividono solo la solitudine

Mi emoziono
in un semplice sguardo
che lascia intuire
che sai di cosa sto parlando
perchè l'hai provato

Mi ferisce il non capire di molti
che la differenza tra scopare sotto la doccia
in un brutto mimo
e poter fare una doccia insieme
non è qualcosa di procedurale

Mi fa sentire unico
conoscere tutti i miei limiti
e qualcuno che mi fa notare i miei difetti
eppure non sentirli mai in causa
nell'esser parte
di qualcosa che non è una valutazione
ma è cura

giovedì 5 marzo 2009

Re:

Non ricordo che canzone stavo ascoltando
ma so che era un pò più buio e l'ho spenta di colpo

qualche stella c'era
e ricordo di averle fissate

Per un pò di musica direi che non ce ne è stata

Il viso resta calmo, è facile sminuire il dolore per proteggere qualcuno a cui si vuole bene
ma basta uno sguardo per capire quale è la verità

Minuscoli gesti
che segnano la differenza
controllare il cuore per rispettare la mente
Tornare a casa stanco come non mai

Un istinto di protezione
cercare di tamponare le ferite altrui
fare meno male possibile
la cura,
senza curarsi però delle ferite che non erano su qualcun altro
eppure le vedo

Raccogliere promesse
insieme al vento
principi di belle speranze

per capire il senso
per cercare l'oltre
in fredda cordialità

diventare "piacevolmente insensibile"
per non proseguire con le domande
andare oltre è facile
capire per rispettare
ogni sensazione
è il brano originale

attribuire un colore sbagliato
solo perchè ormai il ricordo è lontano

quante cose scritte e abbandonate
che aspettavan di esser
lette

quante cose che non ho capito
ma penso di non essere il solo

ancora sorrido
passeggiando quando piove fine

ci sono sussurri che aspetto solo nella mente
ci sono rifiuti
che scatenano sorrisi

c'è la serenità
di non aver avuto barriere
e ancora non averne
per quanto sia un errore
è così che sono io

la musica è stata riaccesa
adesso è tempo di ricominciare ad ascoltare
in ogni caso

martedì 3 marzo 2009

disordine, stupidità appunti di niente

La vita è un equiibrio statico-dinamico
La forma più ordinata di lotta al disordine, in costante movimento armonico

la morte è ordine, senza progetto

l'onda della stupidità raccoglie al volo
l'attimo in cui sei ferito ancora stordito

La morte, o almeno quella del fisico è impassibile di fronte allo status sociale.
L'unico vantaggio del povero, è che ci può aprire sopra un mutuo, giusto per coprire la parte morale e pagarla a rate fin da giovane.

La mente non si ciba di denaro,
quella è solo la stupidità
il tempo non ha un valore materiale
se non quello dell'immaterialità di chi lo vive

i fantasmi però non cibano la mente
non avere domande non è non avere fame

il vuoto evapora
i prismi di brina che colorano il pensiero

Nell'attimo in cui sei diventato arido come la sabbia
quale significato ha sfidare l'entropia dell'universo

eppure qualcosa può accadere, in qualunque istante
un balletto vuole solo una nota per cominciare

Meglio farsi una grassa risata
tanto alla fine ci si vede tutti

Sanremo è passato

Versione stupenda... ma nn è l'originale ;-)

...ancora frammenti

Qualche banalità:

Non tutti i coltelli tagliano
non tutti i tagli vengono da un coltello

non mi fa paura il tempo che passa
ho cominciato ad avere paura
quando l'ho sentito fermo
e solo passato