con i pensieri che vanno alla velocità
del tergicristallo
discreti
senza nessuna timidezza
è che non gli capita di arrossire da un pò
polvere d'acqua dovunque
irruente
taglia lo sguardo
occhi stanchi
o chi sta dietro
qualche altro chilometro
allora sotto si nasconde ancora
quella strana non luminosità
del cielo subito dopo un temporale
nei bagliori
dei fulmini instancabili
nello specchietto mi insegue la serata che incalza
ma ho ancora voglia di sentire la dolcezza
del mutare
il bello dell'essere incerti
perchè anche se la strada è di ogni giorno
chissà dove finisce quella nuvola
corro avanti
magari non troppo
alla prossima uscita esco,
è ora di andare a casa
buonanotte
venerdì 18 giugno 2010
dopo la pioggia...
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