Nullum magnum ingenium sine mixtura dementiae fuit. (da De Tranquillitate animi), Lucio Anneo Seneca



giovedì 28 maggio 2009

00.31

continuo a non poter spiegare i colori che sento
se non con della musica

continuo a non avere un titolo
se non il tempo ma alla fine non voglio un'etichetta di marca
voglio solo posizionare il ricordo

non mi sento "in colpa"
perchè non riesco a dimenticare alcune cose
non ne vado fiero

ci sono alcune cose su cui ancora non ho un'opinione
e per chi mi conosce sa quanto possa essere strano
qualcosa sta cambiando
ma non è ancora a fuoco

per quello che è me stesso
mi sento un monolite fermo
eppure non riesco a fare
una lista schematica degli ultimi mesi
in un unico respiro

ma non è quante cose fai
è quante ti fanno stare bene
e a cosa sei abituato

sono certo della zavorra
che appesantisce ogni parola
incardina il pensiero
per un'apparente scorrevolezza
ma voglio cambiare traiettoria

quanto tempo in mezzo
ancora mi taglia il fiato
l'aria fresca di una sera come questa
i colori di un giorno che si spegne

anche se filtrati dal sudore e il battito accelerato
perchè sulla testa urla una sirena
perchè l'intorno si agita
ma la mia calma o l'apprensione
possono essere toccate solo dall'interno
per davvero

perchè alla fine lo so a cosa penso
e non è neanche un problema di non volerlo ammettere
il problema è di razionalità

nella cronicità del pensiero non riesco a percepire
la soglia tra il dolore
e il ricordo
che dopo un pò è la stessa cosa

la gravità può non essere sempre piacevole
soprattutto quando sbatti il muso in terra
ma è così
qualcosa è andato così

buonanotte,
.

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