...ho sempre pensato di dover scrivere per qualcuno
non importa che sia reale o meno, o che
nella maggior parte dei casi si tratti di me stesso
è come un inesperto che si sveglia una mattina
in un corpo nuovo e per esplorarlo
si piazza nudo davanti a uno specchio,
e in mano hai il controllo
di ogni singolo punto
Fa male perdere la persona per cui scrivere
ma il vuoto, quello vero
capita quando dopo aver perso
punti
quello che perdi è l'immagine riflessa
e non c'è nessuno...
...
ogni tanto classifico qualche mio pensiero
come cinico
è solo un modo per proteggersi dal fatto
che la natura intrinseca delle cose
non è buona
non è cattiva
è
semplicemente senza nessun giudizio aggiunto
non lasciando spiegazione
...
Quante volte
mi sfiori nella folla senza riconoscermi
perchè corri nei miei pensieri
ma non guardi nei miei occhi
dal vero
quanto deve essere esplicito un messaggio perchè venga riconosciuto
quando può essere profondo ma comunque ignorato
quanto ci vuole per capire a chi davvero si riferisce
ogni parola
quanto si può nascondere qualcosa che esplodeva
da ogni poro
quanto è vuoto
l'attimo di sordità dopo il boato
la spiegazione più delicata vorrebbe che non vedi
la più logica è che non vuoi
la più realistica è solo che non
...
ho imparato a credere come unico limite
il tempo,
e non come distanza
una semplice sincronizzazione
vivere ciò che accade
perchè il limite non esiste se non nel bordo
dove non inverti direzione
Qualunque altro non esite
finchè la distanza è un limite
esisterà sempre un confine
qualunque altro
è solo una scatola più piccola
in cui chiudere la propria vita
credo ancora ne esista uno solo
non importa che sia reale o meno, o che
nella maggior parte dei casi si tratti di me stesso
è come un inesperto che si sveglia una mattina
in un corpo nuovo e per esplorarlo
si piazza nudo davanti a uno specchio,
e in mano hai il controllo
di ogni singolo punto
Fa male perdere la persona per cui scrivere
ma il vuoto, quello vero
capita quando dopo aver perso
punti
quello che perdi è l'immagine riflessa
e non c'è nessuno...
...
ogni tanto classifico qualche mio pensiero
come cinico
è solo un modo per proteggersi dal fatto
che la natura intrinseca delle cose
non è buona
non è cattiva
è
semplicemente senza nessun giudizio aggiunto
non lasciando spiegazione
...
Quante volte
mi sfiori nella folla senza riconoscermi
perchè corri nei miei pensieri
ma non guardi nei miei occhi
dal vero
quanto deve essere esplicito un messaggio perchè venga riconosciuto
quando può essere profondo ma comunque ignorato
quanto ci vuole per capire a chi davvero si riferisce
ogni parola
quanto si può nascondere qualcosa che esplodeva
da ogni poro
quanto è vuoto
l'attimo di sordità dopo il boato
la spiegazione più delicata vorrebbe che non vedi
la più logica è che non vuoi
la più realistica è solo che non
...
ho imparato a credere come unico limite
il tempo,
e non come distanza
una semplice sincronizzazione
vivere ciò che accade
perchè il limite non esiste se non nel bordo
dove non inverti direzione
Qualunque altro non esite
finchè la distanza è un limite
esisterà sempre un confine
qualunque altro
è solo una scatola più piccola
in cui chiudere la propria vita
credo ancora ne esista uno solo



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